Verve
di Mariateresa Truncellito
Chissà cosa doveva essere Mercato di cavalli a Roma in piazza Montanara, dipinto da Giovanni Fattori nel 1872. La capitale brulicante di gente e di vita lo aveva colpito tanto da spingerlo a realizzare una composizione molto complessa, con ben ottanta figure tra uomini e animali. L’autore la considerava una delle sue opere meglio riuscite. Forse anche per una punta di rimpianto: il quadro andò perduto nel 1880, nel naufragio della nave che lo riportava dall’Esposizione di Melbourne. Lo conosciamo solo attraverso qualche fotografia: non c’è dubbio però che dovesse essere una palpitante «istantanea» di quella fiera romana. Lo stesso Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) definiva la sua arte una pittura antiaccademica, che mirava a riprodurre «l’impressione del vero».
di Mariateresa Truncellito
La storia insegna che solo quando una civiltà si apre alle altre, per accoglierle e non per sopraffarle, raggiunge il massimo splendore. La mostra fiorentina Cina: alla corte degli Imperatori. Capolavori mai visti dalla tradizione Han all’eleganza Tang (fino all’8 giugno 2008, a Palazzo Strozzi) sembra fatta apposta per ricordare l’importanza fondamentale della tolleranza in una società che vuole essere cosmopolita sul serio.
di Mariateresa Truncellito
«Il successo? È arrivato perdendo la più grossa occasione della mia vita». Carla Tolomeo è la «signora delle Sedie». Le sue sono fantasiose e surreali sculture ricercate dai collezionisti ed esposte in decine di musei d’arte contemporanea, gallerie e fiere di tutto il mondo. Nate per caso, dopo un vita consacrata alla pittura e all’amore per lo scrittore, saggista e studioso manzoniano Giancarlo Vigorelli.
di Mariateresa Truncellito
Reflets d’amitié è una mostra che, durante il Salone del Mobile 2008, celebra una collaborazione creativa tra Parigi e Milano e un singolare connubio tra design e lusso. In esposizione, la collezione di argenti disegnati da Gio Ponti per Cristofle, 25 pezzi progettati fra il 1925 e il 1978, alcuni dei quali messi in produzione soltanto oggi.
di Mariateresa Truncellito
La decolonizzazione, la ricerca dell’identità nazionale, le guerre d’indipendenza, la Rivoluzione e la costruzione di utopie politiche: Cuba è un paradigma del XX secolo. Crocevia della Vecchia Europa e del Nuovo Mondo, ha costituito un fertile terreno culturale e la culla di un’autonoma scuola artistica. Ma se la musica e letteratura sono note in tutto il mondo, altrettanto non si può dire per le arti visive.
di Mariateresa Truncellito
Nessuna lingua ha l’equivalente «furûsiyya», parola araba che deriva da faras, cavallo: un termine che indica l’insieme delle conoscenze equestri, dell’arte della guerra e della caccia, di passatempi come gli scacchi (che richiedono riflessione, concentrazione e abilità), ma anche uno stile di vita e una nobiltà di spirito basata su valori morali come il coraggio, la generosità, l’onore.
di Mariateresa Truncellito
Non è una rivista, non è un libro, non è un album. Noname Magazine è un progetto editoriale: in quanto tale, si guarda, si legge e si sfoglia. Ma non nel senso convenzionale dei termini visto che le pagine, sciolte, sono anche poster, stampe, foto, libriccini da staccare e collezionare. Pesa (oltre due chili), va maneggiato con cura, occupa spazio, tempo e denaro (costa 60 euro): non è possibile leggerselo in metrò, per dire. Paradossalmente, nella sua essenziale e giocosa modernità richiede quel tipo di attenzione che gli studiosi una volta riservavano agli antichi incunaboli, fruibili solo con calma, posati su un tavolo. I contenuti sono opere di artisti di tutto il mondo, selezionati con un’accurata ricerca, in una visione più ampia possibile di ciò che si definisce sommariamente arte contemporanea.
di Mariateresa Truncellito
Da bambini Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa devono essersi parecchio divertiti con il Lego e i cubi di legno: osservando il New Museum of Contemporary Art di New York, che da lontano appare come una precaria torre di sette grossi scatoloni rettangolari impilati come viene viene, inevitabile pensare che una traccia di quel lontano (la prima ha 52 anni, il secondo 42) gioco infantile) sia rimasta indelebilmente impressa nella memoria dei due architetti giapponesi.
di Mariateresa Truncellito
L’Italia riflette sul Novecento con tre mostre dedicate a grandi artisti che non hanno mai smesso di sperimentare e di «giocare» con i mezzi espressivi: tra gli altri, il collage.
di Mariateresa Truncellito
Senza la fotografia non esisterebbe il cinema. Ma forse non esisterebbero nemmeno i divi: lo testimonia la mostra «Stars on Stage. Divi e miti nelle immagini di Sam Shaw e Larry Shaw», al Museo nazionale Alinari della fotografia di Firenze, fino al 25 marzo 2008.
