Luna

di Mariateresa Truncellito

L’ultima frontiera della civiltà dei consumi? È lo “shoppertainment”: abbinare il piacere (o il dovere) dello shopping a passeggiate nella natura, tour enogastronomici, visite ai monumenti o divertimento sfrenato in un parco tematico.

Perché, diciamo la verità, andare per compere può essere molto stressante. Certo: centri commerciali e outlet, oltre a rendere accessibili a tutti le griffe del lusso, hanno eliminato l’affannosa ricerca di un parcheggio, le scarpinate chilometriche in mezzo al traffico cittadino e la battaglia con l’orologio. Ma, d’altra parte, proprio con la loro sterminata offerta di firme, negozi, promozioni, gli outlet spesso fanno sentire il visitatore come la pallina impazzita di un flipper. E, soprattutto in periodi di caccia grossa all’affarone, è facile essere presi dall’ansia di non riuscire a vedere tutto e tornarsene a casa stanchi e colpevoli come scolaretti che non hanno finito i compiti.