Confidenze

di Mariateresa Truncellito

Sono nata il 21 dicembre 1937. Ammesso di vivere fino a 90 anni, il sipario si è già aperto sul terzo atto. Vi sarà capitato di assistere a una commedia, e di non capire per un bel po’ dove la storia va a parare. Poi ogni cosa si chiarisce: ecco il significato di quella scena! Il terzo atto è la chiave di tutto.

di Mariateresa Truncellito

Altro che bullo romano, altro che macho rude e scostante: da vicino (vicino vicino, visto che ho la fortuna di stargli seduta di fianco) Claudio Amendola, 42 anni, è un ragazzo carinissimo, gentile, con un sorriso dolce, a tratti addirittura timido. Ha i capelli corti, come nell’ultimo spot del cellulare con le sue figlie e il dj Linus, e appare molto più giovane che sullo schermo. E anche se la sua addetta stampa, prima dell’intervista, mi ha sibilato minacciosa “Nessuna domanda personale, non risponde”, lui è invece molto disponibile, simpatico e divertente, soprattutto quando fa un po’ lo spaccone e si lascia andare alla parlata romanesca. L’unica cosa che mi intimorisce un po’ sono i tatuaggi: Claudio indossa una t-shirt che lascia scoperti i bicipiti (e che bicipiti!), valorizzati da disegni vecchia maniera, da marinaio. Niente misteriosi simboli esoterici, ideogrammi giapponesi o slogan new-age, ma una donnina nuda e il Colosseo con un centurione e la sigla latina SPQR, quella che identifica la città di Roma. Tanto per chiarire quali cose porta nel cuore.

di Mariateresa Truncellito

Che bellezza: per una volta, io e le mie tre migliori amiche (ci conosciamo dai tempi del liceo) riusciamo a conciliare le agende e possiamo ritagliarci un fine settimana tutto per noi. Senza mariti, figli e fidanzati, che, bontà loro, hanno accettato di concederci una “tre giorni” di follie (si fa per dire) in rosa. Che si fa? Un week-end in beauty farm? Abbiamo già dato l’anno scorso. Un po’ di riposo nella casa di montagna di Adele, in Valsassina? Che noia. Mare? È già in programma per le vacanze. Un tour alla giapponese in una capitale europea? E chi ce la fa, stanche come siamo? No: tutte desideriamo qualcosa di alternativo. Di davvero divertente. E un po’ pazzo. Qualcosa di cui potremo parlare a lungo, che, come le gite scolastiche dell’adolescenza, ci faccia ridere di gusto al solo ricordo.

di Mariateresa Truncellito

Il referendum sulla legge 40, che regolamenta la fecondazione assistita, è alle porte. Nelle ultime settimane il dibattito tra le ragioni del sì, del no e dell’astensione si è fatto molto serrato. Forse troppo: quando si parla tutti insieme, e tutti a voce troppo alta, chi ascolta rischia di non capirci nulla. Non solo: il referendum solleva questioni molto delicate, che non riguardano solo le coppie che non possono avere un bambino senza ricorrere alla medicina. Fino a dove può spingersi la scienza per migliorare la nostra salute? Su temi come la nascita e la morte l’individuo deve essere completamente di decidere in base alla sua coscienza o è bene che lo Stato stabilisca dei limiti? E, ancora, quando comincia la vita? Domande difficilissime, alle quali non è possibile dare un’unica risposta. Forse hai già le idee chiare su cosa fare domenica 12 e lunedì 13 giugno 2005, quando gli elettori avranno la possibilità di abrogare alcune parti della legge 40. Ma se ti resta qualche dubbio, eccoti una guida al referendum: ti spieghiamo cosa prevedono i quattro quesiti che troverai sulle schede (il testo è molto complesso), quali sono le ragioni di chi sostiene la validità della legge e di chi invece è favorevole alla sua modifica e anche il punto di vista di alcuni personaggi che hanno deciso di rendere noto il loro voto.

di Mariateresa Truncellito

Gentile, garbato, puntualissimo. Molto simpatico. E carino: Giulio Scarpati, 49 anni e l’aria da ragazzino, è proprio come te lo immagini. Non fa la star, non si atteggia a divo e risponde con una risata anche alle domande scomode: quelle su Lele, “il medico in famiglia” che vorrebbe tanto lasciarsi alle spalle. E quelle sulla sua vita privata, della quale è gelosissimo. Ma per le lettrici di «Confidenze» ha accettato di lasciarsi andare a qualche... confidenza, divertendosi molto.

di Mariateresa Truncellito

A furia di giocare con le contraddizioni del mondo dello spettacolo, Gianni Ippoliti è diventato un paradosso vivente. Il popolare conduttore televisivo, geniale, dissacrante, ferocemente ironico sullo schermo, nel privato è un tenerone: sensibile, romantico, ecologista convinto, adora gli animali e le piante. Da sempre si dichiara “single dentro”: eppure da anni è innamorato e fidanzatissimo. In casa è una vera perla: è bravissimo con spazzolone e ferro da stiro e sa pure cucinare. Ma, nonostante sia un maniaco della pulizia e dell’ordine, capita spesso di vederlo in giro per Roma, a cavalcioni della sua bicicletta elettrica, con una scarpa di un colore e una di un altro...

di Mariateresa Truncellito

Non è vero che il successo si ottiene sgomitando. Alessandra Martines ci è arrivata in punta di piedi: e non solo perché è stata una grande ballerina classica. Dopo l’enorme popolarità televisiva come showgirl (accanto a Lorella Cuccarini e Pippo Baudo, in Fantastico 7), ha preferito una carriera di attrice impegnata e una vita privata del tutto al riparo dai riflettori, nonostante sia la moglie di un maestro assoluto del cinema francese, il regista Claude Lelouch. Insieme hanno scelto la discrezione anche per la loro bambina, Stella, che ha sei anni e non è mai apparsa su un giornale. Zitta zitta, senza gossip, senza ospitate televisive, senza farsi fotografare alle feste “che contano”, Alessandra, 41 anni, torna prepotentemente alla ribalta. Nelle prossime settimane, infatti, sarà protagonista di ben tre fiction: Edda Ciano Mussolini, su Raiuno, con Massimo Ghini nel ruolo di Galeazzo Ciano, I colori della vita, su Canale 5, con Nancy Brilli e, successivamente, di Caterina e le sue figlie, con Virna Lisi, sempre sulle reti Mediaset.

di Mariateresa Truncellito

Si riaccendono le luci. Mi guardo intorno e scopro che non sono l’unica giornalista “cuore tenero” nella sala: è appena finita l’anteprima per la stampa di Karol un uomo diventato papa, la fiction che ricostruisce la vita di Giovanni Paolo II, e molti spettatori hanno gli occhi lucidi. Preparatevi: il film, che andrà in onda su Canale 5 il 18 e 19 aprile, in prima serata, regala molti momenti di grande emozione e commozione.

di Mariateresa Truncellito

Se ti diverte sfogliare i giornali di moda, se ti intriga la storia del costume e ti piace la pittura, c’è una mostra imperdibile: quella che, fino al 29 maggio, Padova dedica al pittore Giovanni Boldini, una vera star dei suoi tempi, paragonabile a certi fotografi di oggi. Nato a Ferrara nel 1842 e morto a Parigi nel 1931, Boldini è stato un artista tra i più popolari e amati per la sua capacità di rendere l’atmosfera scintillante, ma inquieta, della Belle Epoque, anticamera della Prima guerra mondiale. Conteso dai collezionisti di Europa e America, Boldini divenne ricco e famoso grazie alle istantanee che catturano scene di vita quotidiana, alle vedute (di Parigi e Venezia in particolare), ma soprattutto ai ritratti dei maggiori protagonisti della mondanità, della cultura e dello spettacolo: aristocratici, borghesi, scrittori, musicisti. E le loro compagne, raffigurate come eroine da romanzo: per me è stato impossibile non restare incantata davanti alla seducente e flessuosa “Signora in bianco”, in abito da sera di seta, con una spilla a forma di mezzaluna sul seno e un ventaglio di piume. O non subire il fascino della sensuale ma pudica “Marchesa Casati con piume di pavone”, che col suo sguardo un po’ inquietante e l’abito mosso sembra quasi voler sfuggire dall’osservatore curioso, e forse un po’ pettegolo...

di Mariateresa Truncellito

La felicità? Un profumo di buono che ti accoglie sulla porta di casa. Buono come quello di una zuppa calda, di un sugo al basilico, di uno spiedino che arrostisce sulla griglia... Parola di suor Germana: «Il cuore è vicino allo stomaco. Perciò, il vostro amore ditelo con un piatto». Non occorre essere grandi chef: «Basta che gli ingredienti siano freschi e genuini: ciò che conta è la cura e il sentimento con i quali vengono preparati». Lo dice una che se ne intende davvero: l’amore è il segreto che ha reso i libri di cucina di suor Germana dei fortunatissimi best-seller. In testa a tutti il classico Quando cucinano gli angeli, che ha venduto oltre 2 milioni di copie e oggi è ancora in libreria con una nuova edizione riveduta e ampliata. Un amore e un’attenzione per gli altri che si traduce in una formula semplice: cucinare bene, in maniera sana e saporita, come si usava una volta. Ma anche in poco tempo, con ingredienti che si trovano ovunque e con una spesa contenuta, come è necessario oggi.