Cultura
di Mariateresa Truncellito
«Forse il maggiore scultore vivente»: così definiva Auguste Rodin il critico William Ernest Henley, in un articolo apparso nel 1882 su Magazine of Art. Ma lo stile dell’artista francese, che Rodin stesso definiva «arte fatta di sporgenze e rientranze», era in contrasto con l’accademismo idealizzante allora di moda e non incontrava il gusto del pubblico.
di Mariateresa Truncellito
Chissà cosa doveva essere Mercato di cavalli a Roma in piazza Montanara, dipinto da Giovanni Fattori nel 1872. La capitale brulicante di gente e di vita lo aveva colpito tanto da spingerlo a realizzare una composizione molto complessa, con ben ottanta figure tra uomini e animali. L’autore la considerava una delle sue opere meglio riuscite. Forse anche per una punta di rimpianto: il quadro andò perduto nel 1880, nel naufragio della nave che lo riportava dall’Esposizione di Melbourne. Lo conosciamo solo attraverso qualche fotografia: non c’è dubbio però che dovesse essere una palpitante «istantanea» di quella fiera romana. Lo stesso Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) definiva la sua arte una pittura antiaccademica, che mirava a riprodurre «l’impressione del vero».
di Mariateresa Truncellito
La storia insegna che solo quando una civiltà si apre alle altre, per accoglierle e non per sopraffarle, raggiunge il massimo splendore. La mostra fiorentina Cina: alla corte degli Imperatori. Capolavori mai visti dalla tradizione Han all’eleganza Tang (fino all’8 giugno 2008, a Palazzo Strozzi) sembra fatta apposta per ricordare l’importanza fondamentale della tolleranza in una società che vuole essere cosmopolita sul serio.
di Mariateresa Truncellito
«Il successo? È arrivato perdendo la più grossa occasione della mia vita». Carla Tolomeo è la «signora delle Sedie». Le sue sono fantasiose e surreali sculture ricercate dai collezionisti ed esposte in decine di musei d’arte contemporanea, gallerie e fiere di tutto il mondo. Nate per caso, dopo un vita consacrata alla pittura e all’amore per lo scrittore, saggista e studioso manzoniano Giancarlo Vigorelli.
di Mariateresa Truncellito
Reflets d’amitié è una mostra che, durante il Salone del Mobile 2008, celebra una collaborazione creativa tra Parigi e Milano e un singolare connubio tra design e lusso. In esposizione, la collezione di argenti disegnati da Gio Ponti per Cristofle, 25 pezzi progettati fra il 1925 e il 1978, alcuni dei quali messi in produzione soltanto oggi.
