Costume

di Mariateresa Truncellito

Bella come un angelo. Chi vi viene in mente: una top anoressica o Marilyn Monroe? Guardate il viso dolce di Alessandra, studiosa degli angeli per passione e modella grandi forme per professione. Le sue misure sono 103-82-103, per 1,76 di altezza. Sul peso, tace. «La domanda è indiscreta. Vado a cicli». E sulla taglia è vaga: «Dalla 46 alla 50». Ma non per colpa sua: «In Italia, le misure degli abiti sono un concetto relativo. Cambiano a seconda della marca». E non c'è bisogno di essere una donna dalle forme felliniane per sperimentarlo. Alessandra Venere è “l'angelo” delle ragazze plus-size. Come dire: morbide, con le curve. Vere. L’italiano “taglia forte” si addice molto di più a una vecchia signora. Alessandra è invece giovane e bellissima: e nel suo corpo si sente benissimo. Originaria di Mantova, vive nell’hinterland milanese, ha 32 anni, è sposata e da tempo lotta per far accettare la sua linea giunonica nel mondo che più sottile non si può: quello della moda.

di Mariateresa Truncellito

«Pronto?» Sempre e ovunque: cellulare e posta elettronica ci rendono rintracciabili dappertutto. E la totale disponibilità alla comunicazione sembra l'unica norma nell'era della multimedialità. Così il telefonino squilla al cinema, al ristorante e persino durante i funerali. Mentre la casella e-mail si riempie di messaggi pubblicitari, catene di Sant'Antonio storielle e giochini indesiderati. Come sono lontane le regole formali della corrispondenza epistolare e la cortesia che, prima di farci alzare la cornetta, ci spingeva a guardare l'orologio!

di Mariateresa Truncellito

Le pantofole sono il suo primo oggetto di desiderio quando rientra? Consolatevi: ciò vale per il 63 per cento degli italiani. La rivista Riza psicosmatica ha fatto un'indagine su un campione di 918 persone tra i 19 e i 65 anni, 48 per cento uomini e 52 per cento donne, per capire quanto forte sia l'attaccamento alla routine. Risultato: siamo terribilmente abitudinari e per nulla pentiti di ciò. Anche i giovani, che tendiamo a identificare con'anticonformismo, non fanno eccezione: amano la routine perché soddisfa il loro bisogno di sicurezza e tiene lontano il timore di essere accettati; i quarantenni sono affezionati alle loro abitudini per comodità e i sessantenni perché non hanno nè la voglia, nè la forza per cambiare.