Attualità

A capo di uno dei nostri laboratori di punta per la ricerca sul cancro, Antonella Viola è riuscita nell'ambìto poker d'assi: lavoro, successo, famiglia e figli. Come? Con tenacia e intelligenza. E molta passione

di Mariateresa Truncellito

«La prima volta? Avevo 6 anni». Antonella Viola è stata senza dubbio una donna molto precoce. Ma nessuno equivochi: l’emozione che racconta è quella della scoperta del grande mondo dell’infinitamente piccolo, scrutato dai suoi occhioni di bambina attraverso un microscopio. «Era solo un giocattolo, una lente di ingrandimento. Ma ci passavo interi pomeriggi, osservando ali di farfalle o i piccoli vermi delle castagne. Una volta obbligai mia mamma a pungersi con uno spillo per darmi una goccia di sangue: ovviamente non vedevo nulla, ma immaginavo tantissimo». Senza saperlo, Antonella stava confermando una delle più belle teorie di Einstein: l’immaginazione è più importante della conoscenza. Perché è la fantasia che dà coraggio, che spinge a cercare al di là del ragionevole. E quindi a scoprire.

di Mariateresa Truncellito

Rischia di chiudere lo storico Luna Park di New York ucciso dalle speculazioni

Ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per raccogliere ciò che resta dei sogni perduti. Uno è Coney Island, «il grande sogno americano, l’illusione di un mondo meraviglioso in cui tutti sarebbero stati felici», nelle parole di Woody Allen che qui ci ha trascorso l’infanzia. Capolinea di non si quante linee metropolitane, è la spiaggia e il paese dei balocchi a buon mercato dei neworkesi. Ma anche il Luna Park per antonomasia per il resto del mondo. Per quanto ancora? Forse poco, pochissimo: la famiglia che possedeva il parco da 40 anni, l’anno scorso lo ha venduto a una società immobiliare che, da qui al 2011, ha in progetto di rilanciare la zona, mantenedone il carattere ludico. Ma in molti temono una speculazione edilizia in grande stile.

di Mariateresa Truncellito

Niente a che vedere con le interpreti un po' dark del serial americano. Cristina Cattaneo, già autrice di due libri, è un medico legale che, attraverso la morte, ama prendersi cura dei vivi

Avete presente Alexx Woods, la dark lady con lo sguardo languido che in Csi Miami accarezza i cadaveri e parla con loro prima di cominciare l’autopsia? O quell’orso di Gil Grissom, il capo della squadra di Las Vegas, scontroso, cupo e sempre un po’ arrabbiato col mondo? Beh, scordateveli: la dottoressa Cristina Cattaneo, anzi, la professoressa Cattaneo, medico legale e direttore del Labanof, il laboratorio di antropologia e odontologia forense dell’Università statale di Milano (forse l’unico vero “Csi” in Italia) è una ragazza allegra e simpatica. Minuta (dimostra meno dei suoi 42 anni), taglio di capelli sbarazzino, jeans, golf e stivali sportivi, fossette e due occhioni verdi grandi così sopra un sorriso contagioso. Apre cadaveri, sì. Ma è, davvero, solo un dettaglio.

di Mariateresa Truncellito

L'ossessione del suo Paese per il lusso, la faticosa emancipazione femminile, l'ipocrisia di Bollywood: la regina del romanzo popolare Shobhaa Dé si racconta a Verve, accompagnandoci alla scoperta del Subcontinente sospeso tra modernità e tradizione

C’è chi l’ha paragonata a Jackie Collins o a Erica Jong. Per il New York Times, «Ha scandalizzato l’India e messo sottosopra la sua scena letteraria come nessun altro scrittore contemporaneo». L’interessata si schermisce con un enigmatico sorriso: «Sono una moglie e una mamma tradizionale, con una vita noiosa e normale».

di Mariateresa Truncellito

Dentro ogni donna si nasconde una scrittrice: si comincia col diario dell’adolescenza e si continua con lettere e e-mail, al fidanzato e alle amiche. Ma c‘è anche chi si spinge più in là: racconti, poesie o romanzi. Scritti per gioco, per sfogo, per amore. Senza pensare che qualcuno potrebbe leggerli. O forse sì? Se anche tu hai un manoscritto in un cassetto (o nel pc) e avresti voglia che qualcuno (a parte tua sorella e il tuo ragazzo) lo leggesse, eccoti alcune dritte sulle possibili strade. Che, magari, potrebbero addirittura portarti a un editore e a una pubblicazione...

Belli come dei, forti e veloci come eroi. Capaci di volare sulla pista mentre tutt'intorno si trattiene il respiro. Sono i campioni del ghiaccio che fanno innamorare l'Italia

di Mariateresa Truncellito

Benedette Olimpiadi: se non ci fossero, in Italia bisognerebbe inventarle. Perché, almeno una volta ogni quattro anni (o meglio, ogni due, data la scansione stagionale) rivelano al popolo più calcistico del mondo che lo sport non è solo un pallone che rotola. Il 2006 è stato l’anno del ghiaccio: improvvisamente tutti si sono scoperti una insospettabile passsone per curling e pattinaggio artistico.

Una legge, la 149/2001, ha decretato la fine degli orfanotrofi, così come li abbiamo conosciuti fino a oggi. E adesso che ne sarà dei loro piccoli ospiti?

di Mariateresa Truncellito

Bambini sospesi. Per legge. Sulla carta, dal 1 gennaio ogni minore italiano “deve” avere una mamma e un papà: l’articolo 1 della legge 149/2001 proclama che “Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia”. Perciò Stato, regioni ed enti locali devono sostenere le famiglie per «prevenire l’abbandono». La stessa legge ha decretato la chiusura degli istituti di accoglienza, rimpiazzati da famiglie affidatarie o da piccole case-famiglia, cioè «comunità con organizzazione e rapporti analoghi a quelli di una famiglia». Ma di fatto, anche se ci sono stati cinque anni per attuare quello che, di sicuro, è il diritto di ogni bambino, la legge 149 è stata fino a ora disattesa o aggirata.

Il volto umano dello scienziato che per primo ha isolato il Hiv e che ha curato Giovanni Paolo II

di Mariateresa Truncellito

Freddo, distaccato. Rigoroso. Magari anche un po’ noioso, visto che trascorre gran parte del suo tempo chino su libri, provette e computer, nel chiuso di un laboratorio. Così si immagina un genio, uno che alla scienza dedica la sua vita. Errore: Luc Montagnier, l’immunologo che ha scoperto il virus dell’Aids, fa piazza pulita dei luoghi comuni con un sorriso franco e l’aria di uno che, nonostante le sue ricerche, non disdegna il buon cibo, il piacere della conversazione e le gioie della famiglia. Anche se, in effetti, ci mette un po’ ad aprirsi all’interlocutore. E ciò nonostante la mite temperatura autunnale e il contesto che facilitano la cordialità e un dialogo dai toni informali: Verve incontra lo scienziato a Villa Paradiso, raffinato centro europeo per la remise en forme racchiuso in un parco sulle rive del Lago di Garda. L'equipe scientifica ha appena avviato con Montagnier, in esclusiva per l’Italia, un programma di prevenzione dell’invecchiamento.

di Mariateresa Truncellito

“La Baguette di Fendi, la Louis Vuitton a colori, la Flora di Gucci: tutte le borse 50 euro. O vuoi il portafoglio per tuo marito? 15 euro, è di Calvin Klein. Ci sono anche le cinture, tutte 10 euro, tranne quella di Dolce e Gabbana, che viene 12”. Abel è simpatico, e con un po’ di contrattazione ti lascia la Gucci ultimo modello per 30 euro. La signora con occhio esperto, riparato da lenti scure con la medusa di Versace sulla stanghetta, commenta: “Bella roba, fatta bene”. E l’affare è concluso. La contrattazione con i venditori ambulanti è uno dei passatempi più divertenti della spiaggia. Che, in certi momenti, si trasforma in un suk estemporaneo, dove si può comprare di tutto, dagli accessori alla bigiotteria, dall’abbigliamento alle scarpe. Rigorosamente griffate, ma a bassissimo costo.

di Mariateresa Truncellito

Il referendum sulla legge 40, che regolamenta la fecondazione assistita, è alle porte. Nelle ultime settimane il dibattito tra le ragioni del sì, del no e dell’astensione si è fatto molto serrato. Forse troppo: quando si parla tutti insieme, e tutti a voce troppo alta, chi ascolta rischia di non capirci nulla. Non solo: il referendum solleva questioni molto delicate, che non riguardano solo le coppie che non possono avere un bambino senza ricorrere alla medicina. Fino a dove può spingersi la scienza per migliorare la nostra salute? Su temi come la nascita e la morte l’individuo deve essere completamente di decidere in base alla sua coscienza o è bene che lo Stato stabilisca dei limiti? E, ancora, quando comincia la vita? Domande difficilissime, alle quali non è possibile dare un’unica risposta. Forse hai già le idee chiare su cosa fare domenica 12 e lunedì 13 giugno 2005, quando gli elettori avranno la possibilità di abrogare alcune parti della legge 40. Ma se ti resta qualche dubbio, eccoti una guida al referendum: ti spieghiamo cosa prevedono i quattro quesiti che troverai sulle schede (il testo è molto complesso), quali sono le ragioni di chi sostiene la validità della legge e di chi invece è favorevole alla sua modifica e anche il punto di vista di alcuni personaggi che hanno deciso di rendere noto il loro voto.