Attualità
di Mariateresa Truncellito
C’è chi l’ha paragonata a Jackie Collins o a Erica Jong. Per il New York Times, «Ha scandalizzato l’India e messo sottosopra la sua scena letteraria come nessun altro scrittore contemporaneo». L’interessata si schermisce con un enigmatico sorriso: «Sono una moglie e una mamma tradizionale, con una vita noiosa e normale».
di Mariateresa Truncellito
Dentro ogni donna si nasconde una scrittrice: si comincia col diario dell’adolescenza e si continua con lettere e e-mail, al fidanzato e alle amiche. Ma c‘è anche chi si spinge più in là: racconti, poesie o romanzi. Scritti per gioco, per sfogo, per amore. Senza pensare che qualcuno potrebbe leggerli. O forse sì? Se anche tu hai un manoscritto in un cassetto (o nel pc) e avresti voglia che qualcuno (a parte tua sorella e il tuo ragazzo) lo leggesse, eccoti alcune dritte sulle possibili strade. Che, magari, potrebbero addirittura portarti a un editore e a una pubblicazione...
di Mariateresa Truncellito
Benedette Olimpiadi: se non ci fossero, in Italia bisognerebbe inventarle. Perché, almeno una volta ogni quattro anni (o meglio, ogni due, data la scansione stagionale) rivelano al popolo più calcistico del mondo che lo sport non è solo un pallone che rotola. Il 2006 è stato l’anno del ghiaccio: improvvisamente tutti si sono scoperti una insospettabile passsone per curling e pattinaggio artistico.
di Mariateresa Truncellito
Bambini sospesi. Per legge. Sulla carta, dal 1 gennaio ogni minore italiano “deve” avere una mamma e un papà: l’articolo 1 della legge 149/2001 proclama che “Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia”. Perciò Stato, regioni ed enti locali devono sostenere le famiglie per «prevenire l’abbandono». La stessa legge ha decretato la chiusura degli istituti di accoglienza, rimpiazzati da famiglie affidatarie o da piccole case-famiglia, cioè «comunità con organizzazione e rapporti analoghi a quelli di una famiglia». Ma di fatto, anche se ci sono stati cinque anni per attuare quello che, di sicuro, è il diritto di ogni bambino, la legge 149 è stata fino a ora disattesa o aggirata.
di Mariateresa Truncellito
“La Baguette di Fendi, la Louis Vuitton a colori, la Flora di Gucci: tutte le borse 50 euro. O vuoi il portafoglio per tuo marito? 15 euro, è di Calvin Klein. Ci sono anche le cinture, tutte 10 euro, tranne quella di Dolce e Gabbana, che viene 12”. Abel è simpatico, e con un po’ di contrattazione ti lascia la Gucci ultimo modello per 30 euro. La signora con occhio esperto, riparato da lenti scure con la medusa di Versace sulla stanghetta, commenta: “Bella roba, fatta bene”. E l’affare è concluso. La contrattazione con i venditori ambulanti è uno dei passatempi più divertenti della spiaggia. Che, in certi momenti, si trasforma in un suk estemporaneo, dove si può comprare di tutto, dagli accessori alla bigiotteria, dall’abbigliamento alle scarpe. Rigorosamente griffate, ma a bassissimo costo.
