Attualità
Un manuale di bon ton aggiornato al 2010 dovrebbe prevedere che alle signore non si chieda mai: «Scusi, lei si è rifatta?», così come non sta bene chiedere l'età. Se non altro, perché ormai non è più nemmeno una notizia.
Tra le nostre connazionali più citate per le bocche “sospette” ci sono Mara Venier, Lilli Gruber, l’onorevole Daniela Santanché, Donatella Versace, Ornella Vanoni, Eva Grimaldi, Nina Moric, Valeria Marini, Francesca Dellera ma l'elenco potrebbe continuare a dismisura, visto che il modello per tutte sembra essere l'invidiatissima Angelina Jolie che però, beata lei, sfoggiava labbra carnosissime già nelle foto d'infanzia.
di Mariateresa Truncellito
di Mariateresa Truncellito
C’è chi l’ha paragonata a Jackie Collins o a Erica Jong. Per il New York Times, «Ha scandalizzato l’India e messo sottosopra la sua scena letteraria come nessun altro scrittore contemporaneo». L’interessata si schermisce con un enigmatico sorriso: «Sono una moglie e una mamma tradizionale, con una vita noiosa e normale».
di Mariateresa Truncellito
Dentro ogni donna si nasconde una scrittrice: si comincia col diario dell’adolescenza e si continua con lettere e e-mail, al fidanzato e alle amiche. Ma c‘è anche chi si spinge più in là: racconti, poesie o romanzi. Scritti per gioco, per sfogo, per amore. Senza pensare che qualcuno potrebbe leggerli. O forse sì? Se anche tu hai un manoscritto in un cassetto (o nel pc) e avresti voglia che qualcuno (a parte tua sorella e il tuo ragazzo) lo leggesse, eccoti alcune dritte sulle possibili strade. Che, magari, potrebbero addirittura portarti a un editore e a una pubblicazione...
di Mariateresa Truncellito
Benedette Olimpiadi: se non ci fossero, in Italia bisognerebbe inventarle. Perché, almeno una volta ogni quattro anni (o meglio, ogni due, data la scansione stagionale) rivelano al popolo più calcistico del mondo che lo sport non è solo un pallone che rotola. Il 2006 è stato l’anno del ghiaccio: improvvisamente tutti si sono scoperti una insospettabile passsone per curling e pattinaggio artistico.
di Mariateresa Truncellito
Bambini sospesi. Per legge. Sulla carta, dal 1 gennaio ogni minore italiano “deve” avere una mamma e un papà: l’articolo 1 della legge 149/2001 proclama che “Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia”. Perciò Stato, regioni ed enti locali devono sostenere le famiglie per «prevenire l’abbandono». La stessa legge ha decretato la chiusura degli istituti di accoglienza, rimpiazzati da famiglie affidatarie o da piccole case-famiglia, cioè «comunità con organizzazione e rapporti analoghi a quelli di una famiglia». Ma di fatto, anche se ci sono stati cinque anni per attuare quello che, di sicuro, è il diritto di ogni bambino, la legge 149 è stata fino a ora disattesa o aggirata.
