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Addio ai capelli, al peso forma, all'energia... La diagnosi di un tumore irrompe nella vita di Elisabetta e sembra destinata a cancellare la sua bellezza e femminilita'. Ma, a sorpresa, la malattia riaccende vecchie passioni, svela doti nascoste. Così la vita può essere ancora bella
di Mariateresa Truncellito
Mi chiamo Elisabetta, ho 40 anni, una professione al top, un compagno, tanti amici e tanti interessi. Sono quel che si dice «una donna pienamente realizzata». O meglio: ho sempre creduto di esserlo. Perché solo quando mi è venuto il cancro ho capito l'importanza del flamenco.
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Nulla a che vedere con Freud. Le visioni notturne sono un infallibile check-up di corpo e mente. Come rivela una studiosa di medicina cinese
di Mariateresa Truncellito
Un terzo della nostra vita trascorre senza il nostro controllo: una montagna di ore preziose che potremmo impiegare lavorando (per gli stakanovisti), dedicandoci allo shopping (per le fashion victim), alla palestra (per chi «il mio corpo prima di tutto») o a fare l’amore. Insomma: ci sarebbero milioni di cose interessanti e invece dobbiamo dormire. Spesso ci sembra tempo sprecato.
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Opportunità o scommessa? Scelta coraggiosa o azzardo? Da gennaio 2008 è possibile, per le ragazze tra gli 11 e i 12 anni, vaccinarsi contro il papilloma virus. Ai genitori l'onere di decidere. Ecco tutti i pro e i contro del Gardasil
di Mariateresa Truncellito
Opportunità o scommessa? Scelta coraggiosa o azzardo? L’Italia da gennaio 2008 è il primo paese europeo a offrire a tutte le ragazze tra gli 11 e i 12 anni la possibilità di vaccinarsi gratuitamente contro il papilloma virus (Hpv), responsabile dei tumori del collo dell’utero (vedi approfondimento). Un killer che ogni anno, secondo l’Istituto superiore di sanità, colpisce 3500 italiane e causa 1700 morti.
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di Mariateresa Truncellito
Niente a che vedere con le interpreti un po' dark del serial americano. Cristina Cattaneo, già autrice di due libri, è un medico legale che, attraverso la morte, ama prendersi cura dei vivi
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di Mariateresa Truncellito
La famiglia è il suo pane. In molti sensi: Annamaria Bernardini de Pace, 56 anni, è l’avvocato matrimonialista più famoso nel nostro paese. Perché si è occupata di molte separazioni eccellenti (ultima, Simona Ventura e Stefano Bettarini), perché ha scritto vari libri sull’argomento (il più recente, Calci nel cuore per Sperling & Kupfer), perché avendo trattato 10 mila cause di separazioni, divorzi e affidi è la più intervistata sull’argomento da giornali e tv. E anche perché è la (fortunatissima) suocera di Raoul Bova, marito della sua secondogenita Chiara e papà dei suoi due nipotini. Noi le abbiamo proposto un faccia a faccia “a distanza” con la figlia maggiore, Francesca Giordano, 33 anni, single. Per farci raccontare il loro rapporto, a entrambe abbiamo posto domande simili, in separata sede. Ne è uscita una tenerissima storia d’amore.
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di Mariateresa Truncellito
Madri affettuose, tenere, orgogliose. Ma anche ansiose, protettive. Figlie ambiziose, riconoscenti, mature. Severe, competitive. Amiche, complici, talvolta rivali: il legame tra madre e figlia è particolare, unico. Per ogni bambina, la mamma è il primo amore. Il papà viene dopo. “Il corpo a corpo con lei”, scrive Anna Salvo, nel libro Madri e figlie (Mondadori), “rimane un punto fondante e fondamentale dell’assetto affettivo di ciascuna di noi. Tutte le figlie ritornano alla figura materna, pietra di paragone e di inciampo, come a uno specchio nel quale rintracciare qualcosa di sé, qualcosa di segreto o non del tutto conosciuto”. La madre può essere un esempio da ammirare e da imitare. O un modello da rifiutare. E viceversa: la figlia può essere il compimento delle aspirazioni personali, il riconoscimento e la conferma di sé. O un’amara disillusione. Essere madri è impegnativo. Ma lo è anche essere figlie: c’e chi ha aspettative e chi teme di deluderle. Chi ce la mette tutta per avere buoni risultati e chi non si sente mai all’altezza. Il rapporto madre e figlia è spesso ambivalente, perché i ruoli di chi impara e di chi insegna, di chi teme per la fragilità dell’altra, si invertono e si scambiano con lo scorrere della vita.
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