Con la sua “allure” nordica e sofisticata si è meritato un posto d’onore tra i grandi classici delle feste di fine anno. Ma il salmone riscuote consensi unanimi in tutte le stagioni, soprattutto perché, oltre che bello e gustoso, è pure buono e salutare: da quando gli scienziati hanno cominciato a riflettere sul fatto che gli eschimesi, pur avendo un’alimentazione molto grassa, non soffrono di malattie cardiovascolari.

di Mariateresa Truncellito

È il motore dell’esistenza: non solo perché il cuore scandisce ritmicamente tutta la vita. Ma anche perché la sua “musica” segue le nostre emozioni. Anche la scienza ammette che il cuore non è solo una pompa meccanica: la sua salute è legata a doppio filo al nostro stile di vita, gioie e dolori compresi. L’altra faccia, drammatica, della medaglia è che le malattie che lo colpiscono, infarto e ictus, sono i principali killer nel mondo. E non guardano in faccia nessuno: nemmeno le donne, che invece troppo spesso si credono ancora al sicuro.

Da Giovanni Pascoli a Indro Montanelli al Museo della macchina da scrivere di Crema

di Mariateresa Truncellito

Bye bye tastiera: domani per far funzionare il telefonino sfiorare il monitor. E per scrivere? Lo stesso, su una tastiera digitale da far comparire con un tocco solo quando serve. Forse un giorno non serviranno più nemmeno le dita, sarà sufficiente la voce. E la dattilografia diventerà materia archeologica per adolescenti secchioni, come il greco e il latino. Già da un pezzo, del resto, è scomparsa la caratteristica colonna sonora degli uffici: l’inconfondibile ticchettio delle macchine da scrivere che davano un ritmo al fervere del lavoro.

Da copricapo contadino ad accessorio delle stelle del cinema. Come Hermès ha fatto dell'umile foulard una icona di stile

di Mariateresa Truncellito

È nato prima il fazzoletto o il foulard? E poi: è un’accessorio dove prevale l’aspetto pratico o quello frivolo? Il valore d’uso o l’allure preziosa? Nella storia di questo tutt’altro che insignificante quadrato di stoffa i due quesiti si rincorrono e si intrecciano continuamente. E dare una risposta definitiva è tutt’altro che semplice. Ci proviamo.

Soffre di questo disturbo una donna su venti, tra i 30 e i 49 anni. Riconoscere la causa è importante per impostare la giusta terapia
Una mostra per scoprire i globi, tra erudizione e curiosità

di Mariateresa Truncellito

Chiunque abbia visto Il grande dittatore ha danzato con il mappamondo sulle note del preludio del Lohengrin di Wagner: impossibile non immedesimarsi per qualche istante nella sublime follia del fürer parodiato dal grande Charlie Chaplin. Da sempre l’uomo sogna di tenere il mondo nelle sue mani, di abbracciarne con lo sguardo la complessità e la bellezza, illudendosi di esserne davvero il signore e padrone. Un sogno che viene oggi celebrato in una mostra da non perdere al Museo Correr di Venezia: «Sfere della terra e del cielo, Globi terresti e celesti dal XVI al XX secolo». Un percorso espositivo che permette di ammirare da vicino 142 straordinari esemplari che ornavano le biblioteche di monasteri, studiosi, principi e sovrani.

Rischia di chiudere lo storico Luna Park di New York ucciso dalle speculazioni
Da uniforme militare sinonimo di classe ed eleganza

di Mariateresa Truncellito

Dici trench e pensi Humphrey Bogart. O Matrix, a seconda dell’anagrafe. Di certo, per il suo mix di glamour e praticità, è difficile collegarlo al sergente nella neve. Eppure è lì che dovrebbe andare l’immaginazione: trenchcoat è la traduzione di pastrano da trincea. Oddio, pastrano: il trench è semmai il principe dell’autunno e della primavera, quando tutto è troppo o troppo poco. Tranne il trench, appunto, che riesce pure a essere sportivo o elegante a seconda della situazione. Una magia alla portata solo dei grandi classici.

Niente a che vedere con le interpreti un po' dark del serial americano. Cristina Cattaneo, già autrice di due libri, è un medico legale che, attraverso la morte, ama prendersi cura dei vivi

di Mariateresa Truncellito

Prestare attenzione è un’attività che facciamo selettivamente e, spesso, a caso: ci capita di non vedere quello che abbiamo davanti agli occhi, di non sentire i suoni, di mangiare senza assaporare il gusto del cibo o di stringere mani senza sapere quali sentimenti si trasmettono. I nostri sensi sono l’unico mezzo che abbiamo per essere in contatto col mondo. «Ma per la maggior parte del tempo siamo specialisti del “fuori contatto”», avverte Jon Kabat-Zinn, medico statunitense, fondatore e direttore della Clinica per la riduzione dello stress dell’Università del Massachusetts. «Siamo sempre preoccupati, persi nei pensieri, ossessionati dal passato o dal futuro, consumati da progetti, aspettative, paure. E perdiamo il contatto con il momento presente».

Libro Focus

La parte centrale
del capitolo dedicato
all'identità sessuale
nel libro a cura di
Marta Erba
Chi sei?
Conosci te stesso
con l'aiuto della scienza
,
è basata sull'articolo
E loro sono
maschi o femmine?

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