Cambio di stagione: pronti, via

Tu Style N. 42Eh sì, è giunta l'ora: bye bye vestitini e sandaletti. Benvenuti stivali e cappottini. Se al solo pensiero di metter mano all'armadio vi viene l'orticaria, leggete qua. È l'occasione per sbarazzarvi del superfluo e riprogettare il guardaroba: per colori, capi, tessuti. Pronte ad affrontare la titanica impresa? Fatelo con i consigli di una “secchiona” in materia

di Mariateresa Truncellito

È l’incubo della stagione di mezzo: il cambio dell’armadio. Quando canottiere e short ormai fuori tempo massimo continuano a pendere dalle grucce mentre golf e cappottini fanno capoccella nei pensieri insieme con l’angosciosa sensazione che se tirerete fuori il contenuto del vostro guardaroba, non sarete più capaci di farcelo rientrare... Ma è ora di affrontare l’impresa, se non volete rischiare di svegliarvi di corsa una mattina ed essere costrette a uscire in sandaletti nella nebbia. Per non soccombere all’ansia del “cosa tengo-cosa butto”, ci facciamo dare una mano da Sonia Tiffany Grispo, blogger e autrice di Come vivere alla moda, un utile manuale di sopravvivenza nella giungla caotica dell’up to date. La sua filosofia quattro-stagioni? «Per emergere non basta rincorrere l’ultima tendenza o accatastare nell’armadio robaccia acquistata in saldo, per il puro gusto di cambiare di continuo; è invece essenziale capire quali sono i capi immancabili, e preferire l’eleganza di uno stile glamour ma ricercato alla scelta dozzinale di capi e accessori abbinati come da catalogo, che vi rendono la copia di milioni di altre donne». Un buon proposito da mettere sotto l’albero. Ma intanto? «Non è necessario fare un falò degli abiti che possedete e spendere un capitale per ricominciare da zero: aprite l’armadio e selezionate i capi giusti, buttate via ciò che non merita e a fate spazio ad abiti e accessori che vi permetteranno di essere uniche, in perfetto equilibrio fra lusso e low cost».

Nostalgia canaglia

La moda è fatta di corsi e ricorsi. Ma attenzione: la tendenze tornano, sì, ma reinventate nei tagli e nei tessuti. I fuseaux stretch con le ghette da nascondere sotto gli scaldamuscoli che voi o vostra zia mettevate al liceo negli anni Ottanta sono solo parenti dei morbidi, sinuosi o contenitivi leggings di oggi. Eliminato il vecchiume senza se e senza ma, toccate i tessuti, valutate se i colori sono ancora vividi, osservate le cuciture dei jeans, le asole delle camicie, le linee. Se il capo è sbiadito, infeltrito, deformato, via. Se un paio di pantaloni ha “saltato” già l’inverno scorso perché vi torturava l’inguine e vi dà la stessa sensazione adesso, via. Sì, sì, ci sono sempre i buoni propositi – la dieta, la palestra eccetera – ma intanto ciò che potrebbe starvi benissimo l’anno prossimo, ingombra e toglie spazio a un abito che vi rende splendide oggi. Tenete solo quello che vi rende sexy, eleganti e attraenti. Qui, ora e subito.

Il feng shui della moda

Anche i colori si dividono in Yin e Yang, i principi delle filosofie orientale. Sono Yin i toni freddi, come il nero, il bianco, il blu, l’azzurro e il viola. Perfetti per rilassarvi o concentrarvi: se nel vostro armadio mancano, acquistate un nuovo blazer, un cappotto o un pantalone. Sono Yang i colori caldi, come il rosso, il giallo e l’arancione, ottimi per trovare la carica per iniziare o portare a termine un progetto: potete anche limitarvi a un foulard, una cintura, una collana, le scarpe. Invece, per i cinque basic da possedere a ogni costo è meglio investire su brand di qualità: T-shirt bianca (morbida o sexy, a V o dolcevita), jeans (uno scuro, più glam, e uno chiaro, informale), little black dress (con i giusti accessori giorno/sera), camicia bianca (magari sagomata, per look iperfemminili), blazer (da abbinare ai tacchi alto o a ballerine, con sotto la famosa t-shirt bianca).

A colpo d’occhio

Esistono tre possibilità per organizzare armadio e cassetti. 1) Per colori: se avete indosso un abito color senape vi basterà scorrere le dita sulla zona del marrone, tabacco e beige per scegliere il capospalla perfetto. 2) Camicie da una parte, pantaloni al centro e poi le giacche, per comporre gli outfit rapidamente avendo sotto gli occhi tutto ciò di cui disponete. 3) Per tessuti, se il vostro armadio non consente il cambio di stagione: così sarà semplice distinguere i capi in cotone da quelli in lana o in seta, i pantaloni caldi da quelli estivi, gli spolverini dalle mantelle. Ultimo consiglio: prima di darvi al prossimo shopping selvaggio, fatevi queste domande: la gonna in pizzo è bella e classy, ma avete come abbinarla? Riuscite a pensare ad almeno due occasioni in cui indossarla? Se la risposta è no, rinunciate. E prima di sposare spensieratamente un trend – leggings a fiori e frutti, pumps esageratissime, bell bottom o nude look – ricordate che lo scopo della moda non è mortificare il vostro corpo, ma esaltarlo. Occhio allo specchio, quindi.

Sonia Tiffany Grispo, classe 1986, ha creato il blog www.trendandthecity.it: il suo libro Come vivere alla moda (newton Compton ed., 224 pag., 9,90 e) è una miniera di consigli su abbigliamento, accessori, scarpe, per affinare il gusto, conoscere la storia del costume, destreggiarsi tra blog e outlet, ma anche fare della moda uno stile di vita: in famiglia, al ristorante, alle feste, con le amiche o in viaggio.

da «Tu Style» (ed. Mondadori) n. 42, 23 ottobre 2012