Il paradiso fa scuola
di Mariateresa Truncellito
Una mostra ispirata al giardino dell’Eden in un palazzo che, allo stesso modo, fu concepito per evocare delizie paradisiache: il Palais El Badii di Marrakech ospita 100 e + Ceramiche per il paradiso, artisti insieme per costruire una scuola, dopo le tappe alla Fondazione delle Stelline a Milano, al Museo Internazionale della Ceramica Faenza e alla Fondazione Orestiadi Gibellina.
Dal 29 dicembre 2008 al 29 gennaio 2009 si possono ammirare 118 piastrelle d’autore 20x20 cm l’una, che compongono un mosaico di 2x2 metri: un’opera d’arte, ma anche una iniziativa benefica. Ideato da Sergio Calatroni, architetto e designer internazionale, il progetto ha coinvolto artisti, designer e architetti - come Cibic, Dalisi, La Pietra, Lodola, Mari, Mendini, Vigo - che hanno donato un loro disegno sul tema «Il giardino dell’Eden». Poi, Gabbianelli Decorazione d'Interni ha realizzato una trasposizione in ceramica dei disegni originali con tecniche tradizionali a mano.
E un paradiso doveva essere anche il Palais El Badii, grandiosa residenza imperiale costruita dal sultano Saadiano Hamed Al Mansour «Adh-dhahby» (Il Dorato), tra il 1578 e il 1594: sviluppato attorno a una vasta corte-giardino, aveva i soffitti dei saloni da ricevimento incrostati di avorio e madreperla, oltre a marmi bianchi di Carrara, onici del Pakistan e dell’Iran, graniti d’Egitto e basalti neri della Siria che provenivano probabilmente dai monumenti romani di Volubilis. Il sultano Alawita Mulay Ismail Ibn Sharif (1634-1727) distrusse successivamente il palazzo e impiegò i suoi materiali di pregio per la sua dimora di Meknes.
Ma Marrakech rappresenta la cornice ideale della mostra soprattutto perché a pochi chilometri, a Tannahout, sono stati costruiti i primi edifici che fanno parte del campus della scuola del progetto no profit MAAM, Morocco All Anonymous Art Marrakech, centro studi e ricerche internazionali di Tahnnaout sull’Arte Anonima – Marocco.
Iniziata nel 2003, la Scuola è uno spazio aperto alla creatività e alla progettazione per studenti, ricercatori, docenti, professionisti, aziende di ogni nazione e cultura. Nella primavera del 2009 sarà inugurata la Casa dello studente, una palazzina che ospiterà gli allievi della scuola.
Lo scorso febbraio, le ceramiche in mostra sono state oggetto di un’asta benefica. Il ricavato servirà a finanziare lo sviluppo del progetto MAAM. La tappa marocchina – come la seguente a Kiev, in primavera – serve a far conoscere il centro studi e la ricerca dei fondi per un nuovo padiglione che ospiterà una sala di progettazione, una biblioteca, una cucina, la mensa, un laboratorio di modelli e una residenza per gli studenti.
www.sergiocalatroni.com
da «Verve» (ed. Verve International), dicembre 2008 - gennaio 2009
