Dossier diete

Appena smetti il cappotto, scatta l’ora X per rimettersi in forma: qual è la dieta più trendy della stagione? Vera ne ha scovate 6: nuovissime, nuove o sempreverdi, e le ha messe “sotto la lente” con la collaborazione della dottoressa Diana Scatozza, specialista in scienza dell’alimentazione.

di Mariateresa Truncellito

In questo dossier potrai scoprirne tutti i segreti: quanto è severo il regime che ti propongono, per quanto tempo devi seguirle, quando e perché funzionano, dov’e il trucco e qual è, al di là degli slogan, l’obiettivo realistico che ti permettono di raggiungere.

Senza demonizzazioni: perché noi donne siamo curiose e amiamo sperimentare le novità, soprattutto se ci permettono di sentirci più belle e più sicure di noi stesse nella stagione più hot dell’anno. Però, per evitare di soffrire la fame inutilmente, di annoiarti presto (fallendo l’obiettivo) o, peggio, di sottoporre il tuo organismo a pericolosi squilibri nutrizionali, Vera ti propone queste diete in versione... “riveduta e corretta”. Adattate al gusto mediterraneo e alle esigenze della salute e del benessere.


  1. Se ami frutta e verdura: «Detox Diet» di Carol Vordeman
  2. Se soffri di fame nervosa: «Dieta delle tre ore» di Jorge Cruise
  3. Se vuoi una pelle splendente: «Dieta lifting» di Nicholas Perricone
  4. Se devi perdere 5 chili: «Dieta Zona»
  5. Se vuoi svegliare il metabolismo: «Cronodieta»
  6. Se sei curiosa ma... non ti fidi: la «Lemon Detox»
  7. Per saperne di più


1) Se ami frutta e verdura: «Detox Diet» di Carol Vordeman

È molto di moda in Gran Bretagna e negli Usa, a Hollywood e dintorni: tra i testimoni eccellenti, Paris Hilton e la sua ideatrice, la conduttrice della tv inglese Carol Vorderman. È una dieta depurativa da 1100 calorie, vegana (cioè senza carne né latticini e uova) nella versione originale, ma con il pesce in forma riveduta e corretta. Viene proposta come stile di vita, più che come regime dimagrante.

Il programma

La Detox Diet dura 28 giorni . Prevede alimenti leggeri e che saziano a lungo, ricchi d’acqua: frutta e verdura, preferibilmente da agricoltura biologica, che favoriscono la diuresi. Ammessi anche legumi, noci e semi, tisane. Proibiti grassi, latticini, carne, pesce, uova, caffeina, alcol, sale, zucchero e cibi raffinati. Obbligatori almeno un paio di litri al giorno di acqua minerale naturale, utile anche per spegnere la fame.

Cosa promette

Meno 6 chili in 10 giorni. E ancora: sconfitta della cellulite, più concentrazione ed energie, diminuzione di colesterolo e pressione.

Funziona? Il parere del medico

  • È una dieta abbastanza equilibrata, soprattutto nella versione che prevede il pesce.
  • Incoraggia alcune buone abitudini: mangiare più frutta e verdura, bere più acqua, eliminare o almeno ridurre cibi spazzatura (alcolici, caffeina, alimenti industriali). In più, vietando molte fonti di grassi saturi e colesterolo (carne e latticini), per rifornirci di proteine obbliga a portare a tavola i legumi, in genere sottovalutati.
  • Ha effetto disintossicante perché, oltre fornire una grande quantità d’acqua, che sprona il lavoro dei reni e abbassa la pressione sanguigna, elimina i prodotti di scarto del metabolismo delle proteine animali, come l’acido urico.
  • L’aspetto di cuscinetti e buccia d’arancia su fianchi e cosce migliora, perché eliminando acqua di deposito la cellulite risulta meno evidente.
  • Vegetali, legumi e cereali integrali apportano molte vitamine, minerali, oligoelementi: sostanze antiossidanti, protettive sul sistema circolatorio e capaci di migliorare l’aspetto della nostra pelle e dei nostri capelli.
  • L’abbondanza di fibra aiuta il lavoro dell’intestino, migliorando tutto il metabolismo.
  • Ci si sente più “cariche” grazie a legumi, frutta secca e cereali integrali fonti di energia di pronto uso.

Obiettivo raggiungibile

Circa 2 kg in meno, perché è ricca di alimenti che apportano zuccheri (frutta, legumi).

Per quanto tempo si può fare

Per tre settimane.

Dov’è il trucco

Fa dimagrire perché è una dieta molto ipocalorica: eliminare la maggior parte dei cibi, e in particolare latticini, carne e grassi, per sostituirli con frutta e verdura taglia drasticamente le calorie. A patto di non esagerare con tutto quello che è permesso, in particolare con frutta secca e condimenti Il calo, però, dipende anche dal peso di partenza e da quanto e come si mangiava prima di cominciare. Anche i benefici sulla salute si spiegano: per esempio, chi soffre di cefalea sta meglio grazie all’eliminazione di cibi che la scatenano (formaggi stagionati, vino).

Occhio a...

Come tutte le diete molto spostate sui vegetali è carente di calcio e ferro: il ferro contenuto nei vegetali viene assorbito dall’organismo solo per il il 5-6 per cento, rispetto all'80-90 per cento di quello di un petto di pollo appena scottato e condito con succo di limone.

Come integrarla

Oltre al pesce e alla carne bianca, è consigliabile aggiungere a ogni pasto un quantitativo minimo di carboidrati: un panino integrale abbinato ai legumi apporta le stesse proteine ad alto valore biologico della carne. Non solo: permette di tenere a bada la voglia “smodata” di pane che, inevitabilmente, dopo qualche giorno si farà sentire, mettendo a rischio i sacrifici fatti fino a quel momento.

A quali altre diete famose assomiglia

Macrobiotica, Crudismo, Dieta Vegan, Dieta Vegetariana.

Se vuoi provarla: La Detox Diet all’italiana

Ogni giorno
Colazione: 200 ml di latte parzialmente scremato con 30 g di corn flakes integrali o con 30 g di fette biscottate.

Ammessi
20 g di olio extravergine d’oliva, 5 g di grana grattugiato, 50 g di pane integrale a cena

Pranzo
50 g di spaghetti integrali al pomodoro con 200 g di insalata di zucchine e sedani grattugiati oppure 50 g di fusilli integrali con carciofi e 200 g di insalata verde mista oppure 200 g di zuppa di legumi e 200 g di insalata verde mista con peperoni sottaceto oppure 50 g di orzotto al radicchio con 200 g di insalata di zucchine, sedani e carote oppure 50 g di riso integrale al pomodoro e basilico, 200 g di insalata verde mista oppure 200 g di zuppa di cereali, 150 g di spinaci lessati oppure 50 g di maccheroni integrali al pomodoro e basilico, 200 g di insalata di lattuga e pomodori.

Cena
200 g di zuppa di cereali misti con 200 g di insalata di pomodori e lattuga oppure 200 g di minestrone di verdura con 200 g di petto di pollo ai ferri oppure 150 g di salmone ai ferri e 200 g di insalata di lattuga e finocchi oppure 200 g di passato di sedani e porri, 150 g di fesa di tacchino ai ferri oppure 150 g di minestra di legumi, 150 g di branzino al cartoccio oppure 200 g di passato di verdura, 200 g di spiedino di pollo ai ferri oppure 200 g di zuppa di legumi, 100 g di insalata di pomodori e fiocchi di latte

2) Se soffri di fame nervosa: «Dieta delle tre ore» di Jorge Cruise

Jorge Cruise è un personal trainer ospite assiduo dei talk show americani più seguiti. Il suo libro La dieta delle 3 ore ha scalato le classifiche dei best-seller. Con un regime basato su un principio molto semplice: mangiare poco e spesso. Anzi: spessissimo, come un... neonato.

Il programma

Cinque pasti al giorno, una vera “regola” per gli americani che si nutrono in modo casuale e disordinato. Anche il nostro stile di vita, pero’, spesso ci porta a bere un caffe, a saltare il pranzo e a mangiucchiare snack per tutto il pomeriggio, fino a concludere con una cena troppo abbondante. Stabilisci un'ora fissa per la colazione. E poi precedi di 3 ore in 3 ore per tutti gli altri pasti. Invece della bilancia, vai “a occhio”: una porzione di verdura equivale a una videocassetta, mentre per carne o pesce la grandezza e lo spessore di un mazzo di carte. Il cubo di Rubik è la misura di pasta e riso (mezzo cubo per il pane). Due tappi di plastica di olio d’oliva per condire e otto bicchieri d’acqua da bere al giorno. Jorge Cruise ha anche messo a punto un programma di ginnastica da casa: solo 8 minuti, tutte le mattine.

Cosa promette

Meno 5 chili in due settimane, senza soffrire la fame, e mangiando anche cibi pronti, hamburger e merendine.

Funziona? Il parere del medico

È una dieta “sveglia-metabolismo”: mangiare a piccoli intervalli tiene sempre accesa la nostra “caldaia”. Se il cibo arriva con molte ore di intervallo, il corpo, per non trovarsi a corto di riserve, accumula quello che introduciamo in eccesso rispetto al bisogno del momento, risparmiando energia. Viceversa, se mangi spesso, gli alimenti vengono subito bruciati e non hai mai fame “davvero”, per cui la quantità di cibo che introduci ogni volta è limitata e non si trasforma in grasso.

Obiettivo raggiungibile

È adatta per chi è abituato a mangiare molto, soprattutto a pranzo e a cena: frazionare i pasti può portare effettivamente a una perdita di peso importante. Ma è valida anche se hai una costituzione normale, qualche chilo in più e soffri di fame nervosa, perché ti consente di tenerla a bada portando con te snack comodi e sani, come frutta, yogurt, un pacchetto di cracker o una confezione di fiocchi di latte.

Per quanto tempo si può fare

Puo’ diventare uno stile di vita.

Dov’è il trucco

La Dieta delle 3 ore non ha, di fatto, niente di magico: porzioni controllate, esercizio fisico regolare e pasti frequenti sono le regole-base per restare in forma.

Occhio a...

Mangiando troppo spesso c’è il rischio, alla lunga, di non riconoscere più il senso di fame e sazietà e, se smetti di tenere d’occhio le calorie, recuperi rapidamente chili in più. Non solo: il via libera a cibi precotti e raffinati può andare a discapito degli alimenti freschi e di stagione, più ricchi di vitamine e minerali. I cibi pronti dovrebbero essere l’ultima risorsa, non il fondamento di una dieta abituale.

Come integrarla

L’intervallo tra un pasto e l’altro può essere anche un po’ più lungo. E puoi arrivare a 6 pasti al giorno: durante una dieta dimagrante, il momento più critico si ha nel tardo pomeriggio, quando cala la tensione e c’è il rischio di cadere in tentazione. In questo caso, fai merenda verso le 16 e gusta un bel pezzo di grana verso le 18.30: arriverai a cena senza una fame esagerata.

A quali altre diete famose assomiglia

La dieta volumetrica, la Cronodieta e le tante diete che si basano sul controllo dell’indice glicemico.

Se vuoi provarla: La dieta delle 3 ore all’italiana

Ogni giorno

Colazione: 150 ml di latte parzialmente scremato, 20 g di fette biscottate integrali

Spuntino: 125 ml di Yogurt magro alla frutta

Merenda: 200g di frutta fresca a piacere

Aperitivo: 20 di grana

Ammmessi
20 g di olio extra vergine d’oliva, 10 g di grana grattugiato, 50 g di pane integrale

Pranzo
150 g di filetto ai ferri, 200 g d’insalata verde mista oppure 100 g di spaghetti al pomodoro e basilico, 200 g di insalata di songino oppure 100 g di carpaccio con rucola, 200 g di insalata di spinaci novelli oppure maccheroni alle verdure (80 g di pasta, 100 g di zucchine), 200 g di insalata d’indivia e rucola OPPURE 100 g di risotto ai frutti di mare, 200 g d’insalata di pomodori e radicchio verde oppure tagliata ai carciofi (80 g di carne, 20 g di carciofi), 200 g d’insalata di finocchi oppure 70 g di penne integrali al pomodoro e basilico, 200 g di insalata di radicchio verde e pomodori.

Cena
Passato di legumi (200 g di legumi freschi), 60 g di bresaola con succo di limone, 200 g d’insalata di pomodori e rucola OPPURE Passato di verdura, 150 g di petto di pollo ai ferri, 200 g di insalata verde mista OPPURE minestrone con 30 g di riso, 100 g di scamorza alla piastra, 200 g d’insalatina novella OPPURE 100 g di minestra di cereali, frittata di spinaci (1 uovo), 200 g di cuori di lattuga OPPURE minestra di verdure, 150 g di scaloppine al limone, 200 g di fagiolini in insalata OPPURE 200 g di pizza margherita, 200 g d’insalata verde mista OPPURE minestra con 150 g d’orzo, 60 g di caciotta fresca, 200 g di insalata di zucchine

3) Se vuoi una pelle splendente: «Dieta lifting» di Nicholas Perricone

«Nel tuo frigo c’e un lifting»: la top model Heidi Klum ha perso la testa per questo slogan coniato da un medico che in America è famoso quanto le star. Nicholas Perricone, professore di dermatologia della Michigan State University e membro dell’American College of Nutrition, firma best-seller e una linea di “cosmeceutici” molto trendy.

Il programma

La bellezza dipende soprattutto da una alimentazione capace di fermare “l’infiammazione cellulare” responsabile di rughe, acne e persino tumori. Sul banco degli accusati, i carboidrati raffinati, responsabili della perdita di tono della pelle e dell’aumento del grasso nel corpo. I cibi “no” sono quindi pasta, pane, patate, banane, e vegetali colorati, come carote, mais, pomodori. Quelli “sì”, perché ricchi di sostanze amiche della pelle, sono avocado, mirtilli, ribes, more, melone bianco, mele, vegetali a foglia verde scuro (bietole, spinaci), asparagi, broccoli, insalate di lattuga condite con olio extra vergine di oliva e succo di limone, salmone, omelette (composte da tre bianchi e un solo tuorlo), petto di pollo e di tacchino, avena, tonno al naturale, nocciole, mandorle. Ogni pasto deve contenere proteine, carboidrati (da vegetali e frutta), acidi grassi essenziali Omega-3 (pesce) e Omega-6 (una fonte è l’olio di borragine). Le proteine vanno sempre consumate per prime perché rallentano l’assorbimento degli zuccheri nel sangue. Obbligatori otto-dieci bicchieri d’acqua al giorno, a partire da quando ci si alza. Vietati alcolici e caffè (può essere sostituito da tè verde). Indispensabile l’esercizio fisico moderato, ma costante: 40 minuti per sei giorni alla settimana.

Cosa promette

Già dopo tre giorni diminuiscono le infiammazioni della pelle, che diventa più luminosa e compatta, cala la ritenzione idrica, si attenuano le rughe, migliora l’umore e il benessere generale.

Funziona? Il parere del medico

Privilegia, correttamente, il pesce a discapito dell’eccesso di zuccheri che caratterizza la nostra alimentazione. Gli acidi grassi omega tre aiutano a prevenire le patologie cardiovascolari. È consigliabile anche per chi soffre di dermatiti seborroiche, psoriasi e altre patologie cutanee. È discutibile però la teoria che tutti gli alimenti zuccherini determinino reazioni infiammatorie. Anche se è vero che l’apporto di zuccheri, semplici o complessi, causa ritenzione idrica: troppo pane, pasta, patate, riso e frutta dolce favoriscono gli inestetimi cutanei, come la cellulite.

Obiettivo raggiungibile

Meno 2 chili in 15 giorni.

Per quanto tempo si può fare

Con una buona forza di volontà e la capacità di resistere alle tentazioni, si può seguire anche per un mese, mangiando però la frutta e la verdura prescritte perché rappresentano la sola fonte di zuccheri. In questo caso, puoi perdere 3-4 chili.

Dov’è il trucco

E una dieta iperproteica, che elimina quasi del tutto le fonti di zucchero: perciò ti “sgonfi” in meno di una settimana. Attenzione, però: in questo breve tempo non intacca il tessuto adiposo, fa perdere acqua.

Occhio a...

Dopo un’astinenza più o meno lunga da pane, pizza & C., rischi di sentire un desiderio spasmodico di carboidrati, tanto da spingerti a un abbuffata. Scartare i vegetali colorati priva l’organismo di importanti minerali e vitamine antiossidanti: gli ortaggi rossi, per esempio, sono ricchi di betacarotene, utile per la difesa della pelle, mentre il pomodoro contiene licopene, efficace contro gli effetti invecchianti dei radicali liberi.

Come integrarla

Con la vitamina C, se non è stagione di frutti di bosco. Concediti un panino integrale (50 g) al giorno e alterna il salmone con pesce azzurro, merluzzo, pesce spada, trota, sgombro. Se vuoi seguirla per un periodo lungo, anche con carni bianche (pollo, coniglio, tacchino) e, a piacere, tofu.

A quali diete famose assomiglia

La South Beach.

Se vuori provarla: La Dieta Perricone all’italiana

Ogni giorno
Colazione: 200 ml di latte parzialmente scremato, 30 g di cornflakes integrali
Spuntino: 125 ml di yogurt bianco
Merenda: 10 g di frutta secca a piacere
Spuntino serale: 200 g di frutta fresca a piacere

Pranzo
Minestrone di verdure, 200 g di petto di pollo alla piastra, 200 g insalata di lattuga, oppure minestra d’orzo, 200 g di fiocchi di latte, 200 g di insalata di lattuga oppure passato di verdura, omelette con zucchine, 200 g di insalata verde mista oppure insalata di lattuga, tonno al naturale (150 g), cipolline sottaceto (200 g), 200 g di macedonia di pere e mele oppure passato di verdura, 100 g di caprino al’olio, 200 g di insalata di finocchi e lattuga oppure 200 g di insalata di broccoli, omelette al pomodoro, 200 g di macedonia di kiwi e mandarini oppure minestra di verdura, 200 g di petto di pollo ai ferri, 200 g di insalata di finocchi.

Cena
120 g di hamburger di salmone, 200 g di insalata verde mista, 150 g di macedonia di frutta oppure 200g di trota al forno, 200 g di insalata di finocchi e sedani, 200 g di macedonia di kiwi e arance oppure 100 g di sgombro ai ferri, 200 g di insalata di lattuga e pomodori, 200 g di macedonia di arance e mele oppure 150 g di passato di legumi, 100 g di petto di tacchino ai ferri, 200 g di insalata verde mista oppure 150 g di orata al cartoccio, 200 g di insalata verde mista, 200 g di macedonia di pere e noci oppure 250 g di insalata di polpo, 200 g di lattuga e pomodori, 100 g di arancia oppure 100 g carpaccio di pesce spada, 200 g di insalata di spinaci e lattuga, 200 g di macedonia di arance e pere

4) Se devi perdere 5 chili: «Dieta Zona»

E stata lanciata dal medico Barry Sears negli USA nel 1995. Per gli atleti la Zona è il picco di massima forma fisica e mentale. La “zona terapeutica” è invece la dose di un farmaco abbastanza elevata da essere efficace, ma non tanto da risultare tossica. Per la dieta Zona il cibo è un “farmaco” che, assunto in modo corretto, ti porta in uno stato di salute ed efficienza fisica e mentale.

Il programma

Le calorie, a ogni pasto, devono arrivare per il 40% dai carboidrati, per il 30% dalle proteine e per il 30% dai grassi: così si tiene l'insulina ai livelli ottimali. No ai cibi con indice glicemico troppo elevato (stimolano il pancreas a produrre insulina), sì alle proteine povere di grassi saturi (soia, pesce, carni bianche, albume, formaggi magri, latte scremato). Per condire, olio di oliva.

L’unità di misura è il blocco, composto da un blocchetto di carboidrati (una dose di cibo che dà 9 g di carboidrati, come 100 g di albicocche), uno di proteine (7 g di proteine, per esempio 40 g di pollo) e uno di grassi (una dose di cibo che fornisce 3 g di grassi). Lo spuntino corrisponde a un blocco: per esempio, 1 kiwi (9 g di carboidrati) più 2 fette di bresaola (7 g di proteine e poco grasso). Colazione, pranzo e cena sono costituiti da 2-5 blocchi. Per una donna sedentaria, alta fino a 165 cm, i blocchi giornalieri sono 11. La Zona Italiana prevede anche l’uso di barrette sostitutive del pasto (da 1 a 2 blocchi), beveroni proteici, piatti pronti (come tagliatelle e pizza, che valgono 4 blocchi), frollini e snack (in farmacia e al super).

Cosa promette

Migliorare il benessere psicofisico, allontanare le patologie, rallentare l'invecchiamento e, naturalmente, dimagrire.

Funziona? Il parere del medico

La Zona mira a prevenire le malattie metaboliche: anche in Italia è in aumento il diabete di tipo 2, correlato al sovrappeso. Una patologia causata proprio dal fatto che il pancreas viene sottoposto continui stimoli insulinemici per un’alimentazione troppo ricca di zuccheri. La Zona, poi, è molto varia e prevede cibi di solito vietati nelle diete dimagranti.

Obiettivo raggiungibile

Meno 6 chili in un mese, se cambi drasticamente il tuo stile alimentare, aumentando frutta e verdura e tagliando i carboidrati. Ma anche se devi perdere solo un paio di chili e la tua alimentazione è già abbastanza equilibrata, cambiera’ la tua silhouette e perderai una taglia.

Per quanto tempo si può fare

Il tempo medio di “sopportazione” dei blocchetti è di circa due mesi e mezzo. Poi, però, puoi continuare ad applicare i principi della Zona senza rigidi vincoli.

Dov’è il trucco

È una dieta ipocalorica (e iperproteica): poiché ogni blocco è di 91 calorie, 11 blocchi forniscono circa 1.000 calorie al giorno. Il meccanismo del controllo dell’indice glicemico funziona nel perdere peso: quando mangiamo si alza la glicemia nel sangue, il pancreas risponde producendo insulina che riporta i livelli di glucosio nella norma. Un pasto troppo ricco di carboidrati (per esempio pasta, una fetta di torta e coca cola) causa un eccessivo innalzamento del glucosio nel sangue, una risposta insulinica esagerata che fa sì che il glucosio in eccesso venga immagazzinato sotto forma di grasso.

Occhio a...

Il metodo dei blocchi è molto vincolante e perciò presto noioso: c’è il rischio di “mollare” la dieta prima di aver raggiunto l’obiettivo.

Come integrarla

L'esercizio fisico è il metodo più efficace per abbassare l'insulina e bruciare i grassi. Non è obbligatoria la palestra: basta imporsi di salire sempre le scale e camminare di buon passo per mezz’ora tutti i giorni.

A quali altre diete famose assomiglia

Anche la South Beach si basa sul controllo dell’indice glicemico, ma senza il limite dei blocchetti. Però prevede per due settimane l’esclusione totale di tutti i carboidrati, reintrodotti poi gradualmente.

Se vuoi provarla: La Dieta Zona di Vera

Tutti i giorni
Colazione: 200 ml di latte parzialmente scremato, 100 g di ricotta, kiwi oppure 125 ml di EnerZona Soya Drink e 2 frollini EnerZona all’avena o cacao.
Spuntino: 125 di yogurt magro con 50 g di noci OPPURE uno Snack EnerZona alla mela verde.
Merenda 30 g di prosciutto cotto con 1 fetta di pan carre’ OPPURE 1 barretta EnerZona Nutrition Bar ai frutti rossi.

Ammessi
20 g di olio extra vergine d’oliva, 10 g di grana.

Pranzo
40 g di penne alle melanzane, 100 g di pecorino oppure 100 g di petto di pollo ai ferri, 100 g di patatine fritte, 1 pera oppure 100 g di fesa di vitello ai ferri, 100 g di carote grattugiate, 25 g di pane integrale, 1 mela oppure 40 g di spaghetti al pomodoro, 100 g di provolone oppure 100 g di roast beef, 200 g di insalata mista, 25 g di pane integrale, 1 mela oppure EnerZona Pizza margherita al kamut oppure 40 g di penne al pomodoro, 100 g di caciotta toscana.

Cena

100 g di filetto ai ferri, 400 g di insalata di pomodori e rucola, 25 g di pane intergrale, 100 g di arancia oppure 100 g di bresaola con succo di limone, 200 g di insalata verde mista, 25 g di pane integrale, 1 kiwi oppure 120 g di carpaccio di pesce spada, 200 g di peperoni al forno, 25 g di pane integrale, 1 arancia oppure 100 g di fesa di tacchino ai ferri, 200 g di insalata di fagiolini, 25 g di pane integrale, 1 kiwi oppure 150 g di gamberetti con 1 cucchiaio di maionese, 300 g di insalata verde mista, 25 g di pane integrale, 1 arancia oppure 120 g di salmone ai ferri, 200 g di melanzane alla griglia, 25 g di pane integrale, 1 kiwi oppure 1 Zuppa del pescatore enerZona, 1 arancia.

5) Se vuoi svegliare il metabolismo: «Cronodieta»

Ideata nel 1991 da Mauro Todisco, medico esperto di cronobiologia, la scienza che studia come le funzioni dell’organismo varino in base a fattori naturali: luce e buio, per esempio, stimolano i ritmi circadiani, che regolano attività e riposo di molti organi del corpo. Per la Cronodieta, gli stessi cibi si assimilano in modo diverso nelle ore della giornata, a seconda degli ormoni che si trovano nel nostro sangue in quel momento.

Il programma

I carboidrati vanno riservati al mattino, quando si ha più bisogno di energia: pane e patate sono adatti per la colazione, mentre riso, pasta e farina di mais per il pranzo. Alla sera, ok alle proteine (carne, pesce, uova e latticini). Sì alle verdure, ma quelle più ricche di zuccheri non vanno bene a cena (barbabietole, carote, carciofi, broccoli, rape, verze, pomodori, peperoni, melanzane, spinaci, cipolle). La frutta è ammessa fino a metà pomeriggio. Sì all’olio d’oliva, no ai grassi animali (burro, lardo, latte e yogurt interi, formaggi grassi, insaccati). Vino, birra e caffè solo con i cibi proteici.

Cosa promette

Sfruttare al massimo i principi nutrizionali degli alimenti, ottimizzando i processi metabolici dell’organismo, per smaltire i grassi e restare in forma.

Funziona? Il parere del medico

È la dieta che ha le basi più scientifiche. Distingue tra chi ha prevalenza dell’ormone della crescita (GH) e chi ha prevalenza del cortisolo: prima di seguirla, dovresti sottoporti un esame del sangue per verificare i tuoi dosaggi ormonali. Il GH favorisce lo sviluppo di muscoli e scheletro: se si è in sovrappeso il grasso si deposita nella zona addominale; viceversa, il cortisolo facilita il metabolismo di zuccheri e grassi e si ha una struttura più adiposa e distribuita su glutei e fianchi. D’altra parte, la Cronodieta è anche il regime più teorico: la maggior parte di noi si trova nel mezzo e l’andamento degli ormoni è molto ballerino. Tuttavia, si può seguire il principio generale di consumare carboidrati nella prima parte della giornata e le proteine nella seconda, sfruttando sia al massimo le fluttuazioni ormonali, sia l’azione specifica degli alimenti.

Obiettivo raggiungibile

Se sei abituata a pasti “tradizionali” (primo, secondo, contorno e dessert), puoi perdere 2-3 chili in 15 giorni, più un 1 chilo in altre due settimane. Basta trasformarla in una blanda dieta dissociata: dolci a colazione, a mezzogiorno pasta o riso e contorno; alla sera minestrone, carne o pesce, anche con un panino.

Per quanto tempo si può fare

Puo’ diventare uno stile alimentare abituale, per tenere il peso sotto controllo senza l’effetto yo-yo delle diete dimagranti in vista dell’estate.

Dov’è il trucco

Al mattino, passando dal riposo notturno all’attività, il metabolismo aumenta: il cibo diventa subito energia. Pane, pasta, biscotti, legumi vanno assunti entro le ore 15.00, quando l’ormone cortisolo contrasta l’azione dell’insulina e gli zuccheri hanno minore possibilità di essere immagazzinati come grasso. Di sera invece, il tuo quadro ormonale favorisce la “costruzione” dei muscoli: grazie al GH che è al top intorno alle 24. Non solo: il metabolismo rallenta, richiede meno energia perché ti stai avvicinando al riposo, quindi via libera a pesce, carne, latticini e uova.

Occhio a...

L’assenza di precise di quantità: nella Cronodieta si può mangiare “a volontà” e quindi si rischia di esagerare.

Come integrarla

Col buon senso: individuare il proprio fabbisogno calorico, impostare un programma di attività fisica (passeggiate, ginnastica da camera, un paio di ore in piscina…).

A quali altre diete famose assomiglia

Alla Zona, per il controllo ormonale. Le dissociate “strette” considerano carbodrati e proteine incompatibili anche per la digestione e le vietano nello stesso pasto (quindi, mai lasagne) o, come la Beverly Hills, addirittura nello stesso giorno.

Se vuoi provarla

Tutti i giorni

Colazione: 200 ml di latte parzialmente scremato, 100 g di torta margherita.
Spuntino: 125 ml di yogurt magro alla frutta.
Merenda: 100 g spremuta d’arancia.

Ammessi
20 g di olio extra vergine d’oliva, 10 g di grana.

Pranzo
100 g di bucatini alle verdure, 200 g di insalata di zucchine e sedani grattugiati oppure 150 g di gnocchi al pomodoro, 200 g di insalata verde mista oppure 70 g di tagliatelle al pomodoro, 200 g di lattuga e pomodori oppure 40 g di pasta e fagioli (20 g), 200 g di insalata di indivia e rucola oppure 80 g di risotto alle erbe, 200 g di pomodori e radicchio verde oppure 100 g di pizza margherita, 200 g di insalata verde mista oppure 60 g di tortelli al burro e salvia, 200 g di melanzane alla griglia.

Cena
100 g di roast-beef all’inglese, 200 g di insalata di pomodori e rucola, 50 g di pane intergale oppure 100 g di bresaola al limone, 200 g di insalata di radicchio, 50 g di pane integrale oppure 100 g di filetto alle erbe, 200 g di insalata di spinaci novelli, 50 g di pane integrale oppure 150 g di scaloppine al limone, 200 g di insalata di fagiolini, 50 g pane integrale oppure 150 g di orata al cartoccio, 100 g di insalata di patate e prezzemolo oppure 100 g di fesa di tacchino con bacche miste, 200 g di insalata di rucola e pomodori, 50 g di pane integrale oppure 100 g di pollo arrosto, 50 g di patate arrosto, 100 g di insalata verde.

6) Se sei curiosa ma... non ti fidi: la «Lemon Detox»

Tra i fan, Beyoncé, Madonna, Brad Pitt: la dieta disintossicante del limone impazza negli Stati Uniti. Messa a punto negli anni Settanta dal naturopata Stanley Burroughs, vive un revival alimentato da siti Internet, forum e gruppi si sostegno per i nuovi “adepti”. Niente noiosi calcoli calorici e pesate, ma un regime “miracoloso” per dimagrire in pochi giorni.

Il programma

La versione originale dura 10 giorni. Quella soft solo tre: di fatto, è un semi-digiuno, seguito da una graduale ripresa dell’alimentazione normale. Per evitare tentazioni, si consiglia di farla nel week end, da soli o in coppia, quando i bambini sono dalla nonna (e quindi non c’è bisogno di cucinare per altri). Negli orari “canonici”, quando la fame di fa sentire di più, suggerisce di distrarre la mente dal cibo con attività piacevoli: guardare un film, lavorare a maglia, leggere un thriller, ginnastica dolce, un bagno caldo, massaggi, una passeggiata all’aperto.

Cosa promette

Meno 2 chili in una settimana.

Funziona? Il parere del medico

Privo di alimenti solidi e sollecitato da una grande quantità di liquidi, l’organismo accelera tutti i processi diuretici: l’effetto sulla bilancia è immediato, ma ciò che se ne va non è tessuto adiposo, ma solo altrettanti liquidi. Che verranno ripresi (con gli interessi) non appena si ricomincia a mangiare in modo normale.

Obiettivo raggiungibile

Se senti il bisogno di un regime disintossicante, puoi seguire la Detox Diet di Carol Vorderman, nella versione proposta da noi. Se invece hai bisogno di una dieta-urto (per esempio, dopo un’abbuffata festiva), fai così: per colazione, tè (anche con un po’ latte) e 2 fette bicottate; spuntino con 1 frutto o 1 bicchiere d’acqua; a pranzo e cena, passato di verdura o insalata verde o ortaggi alla griglia o a vapore, petto di pollo ai ferri o una ricotta o una confezione di fiocchi di latte, un panino intergale. Bevi almeno un litro e mezzo d’acqua. Puoi seguire questo schema 3-5 giorni, senza nessun rischio di carenze.

Per quanto tempo si può fare

La Lemon Detox per nemmeno un giorno: soffrire la fame per rimettersi in forma, oltre che insano, è inutile.

Dov’è il trucco

È il digiuno che fa dimagrire, non certo il succo di limone: il beverone rappresenta una specie di pozione “magica”. Perdere peso comporta un impegno serio, e la tentazione di trovare un “aiutino” è molto forte: la stessa che scatta quando un nuovo integratore in pillole promette, falsamente, facili dimagrimenti

Occhio a...

Digiugnare per tre giorni può causare acidosi, peggiorata dal succo di limone: debolezza, mal di testa, nausea, vomito. Effetti che, secondo i sostenitori della Lemon Detox, dimostrano che il corpo si sta liberando delle tossine, ma che in realtà attestano solo una sofferenza dell’organismo (tanto che l’acidosi prolungata può portare addirittura al coma cerebrale). Non solo: il limone, che in se’ è un alimento digestivo, antisettico, tonico e ricco di vitamina C (ma lo sono anche i kiwi), così può peggiorare gastriti, coliti, diverticoliti del colon, ulcere gastriche e duodenali, alterazioni della mucosa del cavo orale, carie compresa.

Come integrarla

C’è un modo corretto per sfruttare il potere depurativo del limone, senza rischi: per una settimana, al mattino a digiuno bevi il succo di un limone diluito in un bicchiere d’acqua tiepida. In alternativa, riempi metà bicchiere di aceto di mele e l’altra metà d’acqua. Nel resto della giornata segui un regime alimentare equilibrato (anche una delle diete proposte sopra).

A quali altre diete famose assomiglia

A tutte le strampalate “monocibo” che promettono rapidi dimagrimenti pre-estivi in pochi giorni, senza alcuna logica: la dieta del pompelmo, dell’ananas, dell'uva, dello yogurt, del minestrone, della patata... Regimi ipocalorici e squilibratissimi che possono generare carenze nutritive più o meno gravi, e fenomeni di intolleranza verso l'alimento “protagonista”.

Come è fatta

Ogni mattina, va preparato questo “beverone”: mescolare 12 cucchiai da tavola di sciroppo d’acero con 12 cucchiai di succo di limone spremuto da frutti biologici. Aggiungere un pizzico di peperoncino piccante, di pepe di cajenna o di zenzero in polvere. Completare con un litro e mezzo d’acqua tiepida.

Cena della vigilia: passato di verdura, 1 yogurt al naturale, 1 tisana depurativa prima di dormire. Chi soffre di stitichezza, sostituisca lo yogurt con qualche prugna secca ammorbidita in acqua tiepida.

Primo, secondo, terzo giorno: bere la pozione al limone in abbondondanza ogni volta che lo stimolo della fame si fa sentire e, a volontà, acqua minerale e tisane (camomilla, tiglio, verbena...) non zuccherate.

Quarto giorno: a colazione, passato di verdura, a pranzo ortaggi e verdura a volontà condite con poco olio d’oliva, e frutta per cena. Snack: germogli freschi.

Quinto giorno: come il quarto, con l’aggiunta ai pasti di cereali integrali (riso, grano saraceno, orzo o polenta).

Sesto giorno: completare i pasti con pesce, frutti di mare e prodotti a base di soia.

Settimo giorno: riprendere l’alimentazione normale, cominciando con carne, uova, latticini.


Per saperne di più

Detox Diet Carol Vordeman

Carol Vorderman, Detox Recipes (Virgin Books), Carol Vorderman's Detox for Life: The 28 Day Detox Diet and Beyond (Paperback), in inglese, si possono acquistare su Internet.

Gudrun Dalla Via, Diete e tecniche per disintossicarsi (Il punto d’incontro, 9,90 euro).

Dieta delle tre ore

Jorge Cruise, Otto minuti ogni mattina, Come perdere un chilo alla settimana senza soffrire, (Corbaccio. 18.60 euro).

Jorge Cruise, La dieta delle 3 ore (Hobby & Work, 18.50 euro).

Dieta lifting Nicholas Perricone

Nicholas Perricone, 7 segreti per una lunga giovinezza, Il miracolo della rigenerazione cellulare (19 euro, Sperling & Kupfer).

Nicholas Perricone, La ricetta della giovinezza, Come ringiovanire corpo e viso senza chirurgia estetica (19 euro, Sperling & Kupfer).

Dieta Zona

Dr. Barry Sears Come raggiungere la Zona (9,30 euro, Sperling & Kupfer).

Gigliola Braga, La zona italiana (15 euro, Sperling & Kupfer)

Daniela Morandi e Barry Sears, Il bello della Zona (20 euro, Sperling & Kupfer).

Cronodieta

Mauro Todisco, Il peso giusto con la cronodieta, (12 euro, ed Travel Factory).

da «Vera Magazine» (Ed. Quadratum), aprile 2007