Michelle Hunziker: mia figlia non mi vuole sexy

Michelle Hunziker novella “imperatrice” dello spettacolo? Pippo Baudo ha trovato la degna erede?

di Mariateresa Truncellito

In effetti, nei prossimi mesi la bionda show girl sarà onnipresente come il prezzemolo: oltre a Striscia, condurrà Paperissima con Gerry Scotti, tornerà a teatro col mitico musical Cabaret e scalderà i muscoli per Sanremo, in virtù di una specialissima “dispensa” che Mediaset le ha graziosamente concesso. Senza timore di “inflazionarsi”: «Macché! Sto vivendo un periodo professionale meraviglioso, e penso solo a portarmi a casa tutto quello che posso...» Sincera, la ragazza, che intanto, per ritemprarsi dalle fatiche, sta cercando un buen retiro a Varigotti e comincia ad avere i primi scontri con la figlia Aurora: «Non le piaccio in versione sexy: in un negozio di intimo mi strappato di mano un completino di pizzo per appiopparmi un reggiseno color carne pesantissimo, tipo tendone...».

Michelle, bella come una dea, è meno convincente quando dice che fuori dai riflettori si sente una “casalinga normalissima”: «Sì, mi alzo alle sette e mezza del mattino, mi piace cucinare, passare l’aspirapolvere...». Ma davvero... «Certo! Perché non ho la faccia di una che pulisce la casa?» Veramente no... Si offende: «Uffa: non mi crede nessuno. E invece anch’io sto ai fornelli, spazzo e prendo i miei bei due di picche...». Va bè Michelle, non prendertela. «Il fatto è che ci tengo molto all’ordine, sono precisissima e la vedo dura per chiunque aspiri a essere il mio uomo. Ora la mia è una casa di donne: tra la mitica Norma, la signora che lavora con me in casa, la tata, Aurora, siamo una bella squadra...».

Fidanzati in vista? «C’è un tempo per tutto: l’amore è una cosa meravigliosa, quando non c’è manca, ma quando c’è ci sono problemi lo stesso... È importantissimo, ma cerco di godermi anche la vita da single. Tanto più ora che sto per realizzare un sogno: condurre Sanremo». Veramente, il Festival ti avrebbe voluta anche l’anno scorso: Baudo sì, Panariello no? Il povero Giorgio ci sarà rimasto male... «Ma no, che c’entra! Non era il momento, stavo rinnovando il contratto in esclusiva con Mediaset. Però devo ammettere che quando guardavo Sanremo il suo re era Pippo. È una sfida molto delicata e pericolosa, ci vuole coraggio ad affrontarlo: se lo devo fare a 29 anni, lo faccio con Pippo. Se no aspetto di averne 60, come la Carrà...».

per «Novella Duemila» (Rcs Periodici), 4 ottobre 2006
(citato da Dagospia)