Tutti alla festa di sua maestà il gatto

di Mariateresa Truncellito

Muffi è arrivata a casa nostra cinque anni fa, in una gelida serata di novembre. Una gatta tricolore, bassina e buffa. I suoi (ex) padroni avevano messo la sua cesta all’aperto, perché in casa c’era un nuovo cucciolo, un neonato. Muffi non ha accettato l’affronto. E si è cercata una nuova famiglia. Glicine invece è arrivata tre anni fa. Un micetto magro magro, con orecchie enormi. Qualcuno l’aveva gettato nel nostro giardino. E noi - Muffi compresa - non abbiamo avuto il coraggio di respingerlo.

Muffi e Glicine hanno ampiamente ricompensato l’ospitalità: con l’affetto disinteressato, la loro bellezza, il sovrano distacco verso tutto ciò che non è davvero importante. Se anche tu convivi con un baffuto quattrozampe di certo conosci la sua filosofia di vita e la sua straordinaria capacità di dare e di ricevere amore. Bene: è arrivato il momento di festeggiarlo. Il 17 febbraio in tutta Italia si celebra la Festa nazionale del gatto. L’idea è venuta nel 1990 alla giornalista Claudia Angeletti, che propose ai lettori della rivista TuttoGatto un referendum per stabilire il giorno più adatto. È stato scelto febbraio perché al segno dell’Acquario appartengono gli spiriti intuitivi, liberi e anticonformisti. E il 17, un numero considerato sfortunato perché in cifre romane si scrive XVII, anagramma di VIXI,“vissi”, cioè sono morto. Ma il gatto, con le sue sette vite, non è certo superstizioso.

Il più amato dagli italiani

Il cane non è più il migliore amico dell’uomo. Almeno per gli italiani: nelle nostre famiglie, infatti, ci sono sette milioni di gatti, mentre i cani sono “solo” sei milioni e mezzo. Un gatto... tira l’altro: ogni famiglia gattofila ne ha in media due. La malia del baffuto quattrozampe cattura tutti, indistintamente: intellettuali e casalinghe, nonni e bambini messi nel sacco dal suo mix di tenerezza e furbizia. I gattari più sfegatati? Letterati, poeti, pittori, musicisti, attori, cantanti, stilisti e divi della Tv: come Anna Falchi, tra l’altro madrina dello “storico” Cat Pride di Roma del 2003, la prima marcia dell’orgoglio felino.«Scambio tanto affetto con Dino, un gatto randagio che ho salvato dalla strada», racconta la bella attrice. «È il primo che saluto quando mi alzo e l’ultimo che coccolo prima di addormentarmi».

Una passione condivisa da Valeria Marini: «Bambola dorme con me, fa colazione col cornetto e cappuccino e mi vuole imitare in tutto». Valeria adora essere fotografata con il suo gatto: prima di lei, altri sex symbol hanno associato la loro dolcezza e sensualità a quella di un felino, da Marilyn Monroe all’animalista “a tutto tondo” Brigitte Bardot. Tra gli “schiavi” del gatto c’è Giorgio Armani, che ne possiede cinque: «Micia, Nerone, Annibale, Marchesini e Uli. Sono loro i veri padroni del giardino della mia casa di Milano». E Gino Paoli, che oltre ad aver dedicato a una gatta una delle sue canzoni più belle, ne possiede tre: «Il più giovane è Pio. Lo trovai, abbandonato, a un giorno di vita. Il veterinario diceva che non sarebbe sopravvissuto, ma la mia tenacia e la sua voglia di vivere lo hanno diventare grande e grosso». I gatti piacciono tanto agli artisti. Forse perché, come ha scritto Colette, «Stando con il gatto si rischia solo di arricchirsi».

Da sempre nella storia

Il fascino del gatto attraversa i continenti e le epoche. Divino, stregato, portafortuna, nel bene e nel male è da sempre un protagonista. Innanzitutto perché proteggeva il raccolto dai topi. Perciò nel 1500 a.C. un faraone lo elesse addirittura a divinità: la dea Bastet, raffigurata con la testa di gatto. Il profeta Maometto preferì tagliare la manica di un prezioso abito piuttosto che disturbare il suo Muezza che vi dormiva sopra e ancora oggi i gatti circolano indisturbati nelle moschee: fatto che, all’epoca delle crociate, aveva scandalizzato i soldati cristiani e che potrebbe aver contribuito alla fama “luciferina” dei gatti.

Una nomea che raggiunge l’apice nel Medioevo, quando i gatti neri, ritenuti uno dei travestimenti del demonio, finiscono sul rogo con le streghe. Col tempo però il gatto ha conquistato anche i cattolici: il soriano dal mantello grigio a strisce nere è consacrato alla Madonna. Secondo una leggenda, con la sua pelliccia aiutò Maria a scaldare Gesù Bambino nella mangiatoia. Per questo da allora il soriano ha sulla fronte un segno a forma di “M”. In Giappone il Bobtail, il gatto bianco e nero dalla coda mozza, rappresentato con la zampa alzata, è il portafortuna nazionale. Di nuovo per ragioni... economiche: nell’antichità difendeva i bachi da seta dai topi.

Un attore nato

Dagli Aristogatti al Gatto Felix, da Silvestro a Jerry, acerrimo nemico di Tom: i gatti sullo schermo, di carta o in carne e ossa, non si contano. L’ultimo divo? Lo spassoso Gatto con gli stivali del film Shrek II: nella versione originale doppiato da Antonio Banderas, è un improbabile Zorro che travolge i nemici con la spada, ma soprattutto con gli occhioni tristi e il musetto tenero. Il suo successo con il pubblico è stato tale che potrebbe addirittura diventare il protagonista assoluto di un cartone animato. Altra recente creatura felina cinematografica è Catwoman – Halle Berry. Prima di lei, anche Michelle Pfeiffer si è inguainata nel cuoio nero della donna-gatto in Batman Il ritorno (1992). Nel 1958 un vero gatto, il Cagliostro compagno di Kim Novak in Una strega in paradiso, vinse il premio Patsy per l’animale “star cinematografica dell’anno”. Tenerissimo il micione Gatto, che Audrey Hepburn abbandona sotto la pioggia nel finale di Colazione da Tiffany (1961), pentendosene subito. Infine, merita una citazione anche La guerra dei Roses (1989): i due litigiosissimi coniugi, Kathleen Turner e Michael Douglas, possiedono rispettivamente un gatto e un cane. Chiaro il messaggio: chi ama i gatti è meglio che non sposi chi ha una passione per i cani.


Iniziative per la Festa del gatto

A Roma ci sono oltre 4mila colonie feline, alcune celeberrime, come quelle di largo Argentina, dei Fori Imperiali, del Colosseo, del Pantheon. «Il gatto è simbolo di Roma e cittadino della capitale», spiega l’onorevole Monica Cirinnà, delegata per i diritti degli animali del Comune di Roma. Il 17 febbraio si ripeterà un’iniziativa che l’anno scorso ha avuto enorme successo: il Gattotour. Due divertenti autobus porteranno amici, appassionati e animalisti più o meno famosi, in visita a due delle più interessanti colonie feline della città. «Si parte dal Campidoglio, alle 14.30», spiega Cirinnà. «La prima sosta, alle 15, all’ex canile comunale di Porta Portese: una struttura storica, abbandonata da anni e diventata un’oasi felina comunale. La seconda sosta alla colonia di Villa Flora». Nel corso delle visite verrà assegnato un premio simbolico a coloro che hanno dimostrato particolare disponibilità e attenzione nei confronti dei nostri amici a quattro zampe. L’anno scorso, tra i premiati ci fu lo scrittore Andrea Camilleri, grande appassionato di felini. Info Ufficio diritti degli animali tel. 06/3217951.

La casa editrice più amata da chi ama i gatti si chiama Felinamente & C e si trova a Milano: la sua proprietaria è Fiorenza Mursia, una “gattara” vera. Al punto che i quattrozampe baffuti, oltre a trionfare nei libri pubblicati, passeggiano liberamente tra le scrivanie dei redattori. Sono oltre 60 i titoli nel catalogo: niente manuali veterinari , ma tante “chicche” raffinate per chi subisce il fascino felino, gialli, libri umoristici, racconti d’autore. Per la Festa del gatto, le librerie Mursia di Milano (in via Galvani) e di Portofino (Molo Umberto I n.12) presentano la rassegna «Tutti matti per i gatti 2». Dal 14 al18 febbraio ogni giorno ci saranno numerose iniziative, oltre alla mostra permanente «Gatti matti» . Tra gli appuntamenti di Milano, il 16 febbraio, alle ore 18.30, c’è l’incontro pubblico sul tema «La città dei gatti e la città degli uomini. Proposte, suggerimenti e idee per migliorare la convivenza», con Edgar Mayer, responsabile dell’Ufficio diritti degli animali della Provincia di Milano, e l’etologo Giorgio Celli; il 17, dalle ore 17. 30, «Il sofà delle fusa», racconti e poesie di grandi scrittori, letti dall’attore Maurizio Salvalalio (segue buffet coi baffi); il 18, dalle ore 16 alle 17.30, la «Miaomerenda», con giochi da gatti per i bambini da 5 a 10 anni. Durante tutta la settimana i gattofili potranno contribuire alla raccolta di scatolette per i gatti da favore di Mondogatto.

Se ti piacciono i gatti con pedigree non perdere sabato12 e domenica 13 febbraio la Mostra Internazionale Felina a Malpensa Fiere (Busto Arsisio) che ospiterà gli esemplari più belli del mondo. Organizzata dall’Associazione Nazionale Felina Italiana (ANFI) e dall’AFEF, con oltre 500 campioni e cuccioli che si contenderanno la palma di campione nazionale, europeo e internazionale. Tra le iniziative speciali, la mostra dedicata ai Norvegesi delle foreste e, domenica, il raduno dei gatti europei e dei gatti di casa. Aperta dalle ore 10 alle 19, ingresso 7 euro per gli adulti, gratis per I bambini. Info bustoshow@anfilombardia.com

da «Confidenze» (Mondadori), 9 febbraio 2005