I segreti per mantenere giovane la pelle

di Mariateresa Truncellito

Il biglietto da visita della nostra bellezza è la pelle: uno specchio che riflette la nostra interiorità, i nostri stati d'animo, ma anche la capacità di volerci bene prendendoci cura di noi stesse. Per rimanere giovani a lungo non dobbiamo abusare del nostro organismo e adottare uno stile di vita sano, a cominciare da un'alimentazione corretta e da una moderata ma costante attività fisica.

«La bellezza non è un viso eternamente e innaturalmente liscio, riempito e tirato per cancellare i segni del tempo e della vita. Ma è un viso capace di emanare freschezza e luce, a qualsiasi età». A sostenerlo non è un poeta, ma un medico: Antonino Di Pietro, specialista in dermatologia e fondatore della Società internazionale di dermatologia plastica-estetica e oncologica. «Oggi è possibile migliorare la cute che invecchia senza ricorrere al bisturi. La ricerca sulla cosmetologia e sull'alimentazione ha fatto grandi passi», spiega nel suo libro La bellezza autentica (Sperling e Kupfer editori). «E la dermatologia plastica offre numerosi trattamenti, leggeri, naturali, reversibili e non invasivi».

Con il suo aiuto, cerchiamo di capire quali sono i segreti che tutte possiamo adottare per far sì che la luce della nostra pelle non si spenga mai.

1. Perché ci vengono le rughe?

La pelle è formata dall'epidermide, lo strato più superficiale, e dal derma, costituito dai fibroblasti, spesso fino a un centimetro. L'epidermide si rinnova: tutti i giorni cellule nuove salgono in superficie e sostituiscono quelle vecchie. Con gli anni, però, il ricambio cellulare diventa più lento e il meno completo. Il derma è sostenuto dalle fibre collagene, imbevute di acido ialuronico, una sostanza che trattiene l'acqua. Col passare degli anni anche questa sostanza diminuisce, provocando disidratazione. Ancora, attraverso il sangue alla pelle arriva nutrimento e ossigeno, e vengono eliminate le scorie del metabolismo e i radicali liberi, causati raggi solari, fumo e smog. Dai 20-25 anni i vasi sanguigni cominciano a perdere tonicità e a dilatarsi. Il sangue scorre più lentamente e i fibroblasti hanno meno energia per produrre collagene ed elastina, necessarie a mantenere la pelle compatta ed elastica. Non solo: le cellule non riescono più a neutralizzare i radicali liberi, che così si accumulano nel sangue, provocando una serie di danni. Come le rughe.

2. Perché ci sono cinquantenni col viso fresco e trentenni dalla pelle stanca e segnata?

La longevità dipende al 60 per cento dal «cronoaging», cioè dal patrimonio genetico individuale, e per il 40 per cento dal «fotoaging», legato allo stile di vita e all'azione di caldo, freddo, vento, smog e fumo. I fattori individuali ci differenziano una dall'altra. Tuttavia, due gemelle con lo stesso cronoaging ma differenti professioni, per esempio una avvocato e l'altra velista, arriveranno a 60 anni con una pelle diversa: la velista sembrerà più vecchia, perché sole, vento e freddo distruggono le fibre elastiche e il collagene.

3. Come è possibile che le nostre emozioni «segnino» la pelle?

Le rughe sono una spia della nostra personalità: chi ride spesso ha le zampe di gallina, chi si cruccia ha invece i solchi orizzontali “seriosi” sulla fronte. La pelle è l'organo più esteso del corpo umano: in ogni centimetro quadrato sono presenti 1 m di canali vascolari, 4 m di fibre nervose, 3 milioni di cellule, 100 ghiandole sudoripare, 15 ghiandole sebacee e da 100 a 500 recettori sensoriali. Una rete di trasmissione tra l'ambiente esterno e il cervello. Per questo dalla pelle si possono capire il nostro regime alimentare, qualche problema caratteriale, eccessi e cattive abitudini. La felicità ci fa cambiare faccia, perché rilassa muscoli e tessuti: così, quando siamo innamorate, l'organismo produce endorfine, ormoni che, oltre a contribuire al rilassamento generale, distendono i lineamenti in maniera naturale. Al contrario, l'ansia o la stanchezza provocano una contrazione dei muscoli che fa diminuire l'apporto di sangue ai tessuti e fa apparire la pelle più rugosa.

4. È vero che la bellezza comincia a tavola?

Sì: per il benessere e la salute abbiamo bisogno di oltre quaranta nutrienti e nessun alimento è in grado di fornirli tutti. Possiamo assicurarceli solo con una dieta molto varia, ricca di frutta, verdura, cereali, pesce. Gli antiossidanti contenuti nei cibi sono le uniche sostanze in grado di annullare l'effetto negativo dei radicali liberi e mantenere elastiche le pareti dei vasi sanguigni: molti si trovano nei vegetali, come le vitamine C ed E, i carotenoidi, i flavonoidi (frutti di bosco, mele, cipolle, tè verde, cacao, vino rosso) e i fitoestrogeni (cereali integrali, legumi, semi di sesamo, di lino, di zucca e di girasole). Per l'idratazione sono fondamentali gli acidi grassi omega 3 e omega 6, che abbondano nel pesce, mentre il pane integrale a lievitazione naturale è ricco di elementi amici dei capelli, delle unghie e dello strato corneo. Tra i minerali più significativi il ferro, che porta ossigeno ai tessuti, e lo zinco, che irrobustisce le membrane cellulari e stimola il sistema immunitario.

5. Perché troppo sole fa male alla pelle?

L'abbronzatura, con la produzione del pigmento chiamato melanina, è la difesa della pelle contro i raggi solari. La capacità di produrre melanina, come la predisposizione ad avere una pelle chiara o scura, è ereditaria: c'è chi si abbronza in poche ore, chi si scotta subito e chi riesce a ottenere solo un colorito dorato. È indispensabile una crema solare che aumenti le nostre capacità di difesa, con un fattore di protezione più o meno alto seconda del nostro fototipo. Perché? Tra le varie componenti della luce solare, i raggi ultravioletti di tipo A (UVA) penetrano in profondità, distruggono le fibre elastiche, portano all'invecchiamento e provocano danni cellulari che predispongono ai tumori. Le radiazioni ultraviolette di tipo B (UVB) restano in superficie, causando eritema e scottature. Contro il calore degli infrarossi è bene ricorrere a docce fredde e nebulizzatori e alternare l'esposizione al sole a momenti all'ombra. Per prevenire le rughe, nei mesi che precedono le vacanze sono utili integratori a base di betacarotene, amminoacidi, sali minerali, vitamine E, C, PP e selenio. E un presolare, una crema che può irrobustire i capillari contro il calore e la cute contro la luce.

6. Come funzionano i prodotti di bellezza?

Le creme aiutano a ritardare il manifestarsi dei segni del tempo e a proteggere l'epidermide dagli agenti esterni. Molti prodotti cercano di mantenere l'equilibrio idrico e lipidico: l'acqua imbibisce le fibre collagene e aumenta lo spessore della cute, conferendole compattezza ed elasticità. È importante anche mantenere le cellule ben cementate tra loro, compito che tocca a ceramidi e fosfolipidi, sostanze spesso presenti nelle creme idratanti. I cosmetici poi apportano elementi che mantengono la pelle vitale, favorendo la produzione di nuovo collagene ed elastina e migliorando la microcircolazione.

7. Posso usare la stessa crema per tutta la vita?

Non è una buona idea: la crema va scelta in funzione dell'età, della stagione e del problema, perché deve adattarsi alle variazioni ormonali e fisiologiche. Quando la pelle è sensibile, meglio optare per i prodotti più semplici, senza profumazioni, per limitare i rischi di reazioni allergiche. La crema antietà deve essere innanzitutto idratante. Le creme dall'azione esfoliante rendono più compatta l'epidermide, facendola apparire liscia e luminosa. I dermocosmetici o cosmeceutici abbinano un principio attivo (enzima, ormone, vitamina) a un prodotto di bellezza. Utilizzano sostanze presenti di solito nei farmaci, come l'acido retinoico, acidi grassi polinsaturi, fitoestrogeni, arginina, e molecole, come liposomi e fosfolipidi, che trasportano i principi attivi più in profondità nel derma.

8. Mi posso fidare dei cosmetici del supermercato?

Si possono acquistare ottimi prodotti in tutti i canali di vendita: le differenze di prezzo, oltre che dal marketing e dalla pubblicità, dipendono da una confezione più o meno lussuosa, dalla fragranza, dalla possibilità di chiedere un consiglio a un esperto. A volte il prodotto meno caro ha una concentrazione minore di principi attivi. In ogni caso, se una crema provoca arrossamento o bruciore bisogna smettere subito di usarla. E attenzione anche alla dermatite da campioncino omaggio: il contenuto è identico a quello delle confezioni in vendita, ma danni possono dipendere da alterazioni di un prodotto non ben conservato.

9. È corretto l'uso abituale delle creme al mattino e alla sera?

Usare prima di andare a dormire una crema molto corposa costringe la pelle a un lavoro impegnativo per metabolizzare le sostanze contenute nel prodotto. Meglio usare una crema con una formulazione leggera e rimandare al mattino l'uso di creme più ricche. Meglio ancora sarebbe prendere l'abitudine di usare la crema nel pomeriggio: a metà giornata la cute può essere già secca e disidratata a causa della permanenza in ambienti con l'aria condizionata o molto riscaldati. E usando l'antirughe più volte al giorno, anziché solo al mattino o alla sera, si hanno risultati in tempi più brevi.

10. Gli integratori alimentari sono utili alla pelle?

L'ideale sarebbe assumere, se è davvero necessario, ogni singola sostanza e nella quantità che soddisfi il bisogno specifico. Invece spesso si trovano capsule che contengono 10-15 principi attivi in percentuali casuali e infinitesimali. Innanzitutto occorre sapere di cosa abbiamo bisogno: per esempio, se la cute è poco elastica, per stimolare il microcircolo, l'ossigenazione e idratazione profonda possono essere utili i flavonoidi e gli omega 3 e 6. Durante la menopausa, invece, per stimolare la vita cellulare possono essere consigliati i fitoestrogeni. In tutti i casi è sconsigliato il fai-da-te: meglio affidarsi a uno specialista.


da «Confidenze» (Mondadori), 2004